Riapre, dopo 19 anni, da martedì 12 ottobre riapre le porte al pubblico il Museo delle Navi del Parco Archeologico di ostia Antica. Il Museo sarà aperto al pubblico tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 16 e, fino all’anno prossimo, gratuitamente.

Inaugurato nel 1979 e poi chiuso dal 2002 per operazioni di restauro e per bonificare la struttura dall’amianto che era sul tetto, l’offerta del Parco archeologico di Ostia antica è suggestiva: sorto nel punto in cui, tra il 1958 e il 1965, tornarono alla luce i relitti navali mentre si lavorava per realizzare l’Aeroporto Leonardo da Vinci, il Museo propone un percorso di visita su due livelli.

Il Museo delle Navi di Fiumicino ospita una delle più importanti collezioni di navi antiche del Mediterraneo, di cui i cinque relitti principali formano un insieme eccezionale: tre imbarcazioni fluviali per il trasporto delle merci lungo il Tevere tra Portus e Roma, una nave da trasporto marittimo e una delle rare barche da pesca conosciute di età romana il cui uso è certo, dotata di un acquario centrale per conservare vivo il pescato.

Il Museo occupa inoltre una posizione particolare nel panorama dei musei europei di navi antiche. E’ stato realizzato infatti nel luogo stesso in cui le navi sono state ritrovate, all’interno dell’antico bacino portuale di Claudio e Traiano, il Portus Ostiensis Augusti, il più grande porto dell’impero romano.

Furono i lavori per la costruzione dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” e della connessa viabilità che portarono, a partire dal 1957, alla scoperta degli imponenti resti della parte nord del porto imperiale, visibili vicino al museo, tra cui il molo monumentale settentrionale e la cd. “Capitaneria”, dove si conserva una volta dipinta con l’unico affresco in cui è rappresentato il faro di Portus.

Il moderno hub aeroportuale del Paese poggia dunque sull’antico hub dell’impero romano, confermando la continuità della vocazione all’apertura al mondo di questo territorio.

“Il museo delle Navi è un grande progetto dal punto di vista scientifico e museale ed è anche una grande sfida per l’integrazione con gli altri servizi. Pochi aeroporti al mondo possono immaginare di offrire la possibilità di vedere delle meraviglie di questo genere a poche centinaia di metri. Queste navi ci ricordano come le civiltà del passato siano nate intorno ai grandi porti o a quelli fluviali. Le città del futuro si svilupperanno intorno ai grandi aeroporti. – ha commentato a Fiumicino il ministro della Cultura Dario Franceschini, intervenuto al taglio del nastro inaugurale  – Quest’area ha delle potenzialità urbanistiche e di integrazione ancora tutte da esprimere, in particolare nell’unire il patrimonio culturale con l’innovazione e con i milioni di visitatori che potrebbero arrivare qui direttamente dallo scalo di Fiumicino. Questo museo, insieme al parco archeologico di Ostia Antica e ai porti imperiali di Claudio e Traiano fanno parte dei Grandi progetti Beni culturali, gli investimenti speciali che accedono ad un fondo ad hoc del bilancio dello Stato. La sua riapertura è la dimostrazione – e lo sarà anche nel futuro – che quando le istituzioni lavorano insieme è possibile realizzare delle cose davvero importanti”.

 

 

Fonte: Uff. Stampa MiC – Parco Archeologico Ostia Antica