Mantova capitale della Cultura, dalla teoria alla pratica

Mantova capitale della Cultura, dalla teoria alla pratica

18 Ottobre 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

di Antonio Capitano – «Il cambiamento è il processo con il quale il futuro invade le nostre vite», diceva il saggista statunitense Alvin Toffler. Lo sa bene la città di Mantova contro ogni scetticismo e contro la prigionia delle teorie.

La pratica è ben altra cosa ed essere Capitale della Cultura conviene e convince.

Secondo le stime di Federalberghi-Confcommercio Mantova il giro d’affari generato dall’incremento dei turisti (presenze) tra gennaio e settembre è di oltre 1 milione e 700mila euro; dunque caso tangibile di cultura come effettivo traino dell’economia.

I  primi nove mesi  del 2016 hanno fatto registrare risultati decisamente positivi per quanto riguarda le  presenze  deituristi  nelle strutture  alberghiere  di   Mantova e hinterland:  +14%degli arrivi e  +19%  delle presenze.

I dati sono emersi dalla seconda  indagine  elaborata nel 2016 da Federalberghi-Confcommercio Mantova, valutando i riscontri dei suoi  9 hotel  associati della città, sui 12 complessivi, per un totale di 330 camere, su 440 (il 75%), e 687 posti letto su 882 (il 77,89%), oltre ai principali  alberghi  dei comuni  limitrofi  su cui viene indirizzata la domanda dei turisti in visita alla città capoluogo.

Il campione utilizzato nell’indagine è costituito dalle maggiori  strutture  cittadine e dell’hinterland, per un totale di nove strutture ricettive con classificazione di  3 o 4 stelle  e sono due i  periodiconsiderati: dal 1° maggio al 30 settembre e i primi 9 mesi dell’anno, dal 1° gennaio al 30 settembre.

Tra il  1° maggio e il 30 settembre 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, gli  arrivi  (numero di clienti arrivati che hanno effettuato il check-in nell’esercizio ricettivo nel periodo considerato) sonoaumentati  del  9,87%  (in termini assoluti, 4.207 persone in più) mentre le  presenze  (numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi nel periodo considerato) hanno registrato un incremento del  14,58%  (10.059 notti in più).

Anche il problema della permanenza, in questo caso, ha trovato soluzione; infatti uno dei crucci delle città d’arte è il classico turismo mordi e fuggi, usa e getta, in una parola vedere le bellezze, preferendo soluzioni alternative per dormire o mangiare. E qui conta l’appeal e anche l’offerta strutturale.

In crescita, pertanto,   anche la  permanenza media, che passa da 1,62 a 1,69 giorni. Se si considerano invece i  primi nove mesi dell’anno, l’aumento è ancora più  consistente(+14,10% gli arrivi, +19,38% le presenze) e la permanenza media cresce da 1,55 a 1,62 giorni.

L’indagine sui  risultati  registrati dal  solo  comparto ricettivo della  città  capoluogo, evidenzia che tra maggio e settembre gli arrivi sono  aumentati  dell’11,47% (3.353 ospiti in più), le presenze del 14,17% (6.648 notti in più trascorse negli hotel), mentre la  permanenza  è passata da 1,61 a  1,64 giorni.

Nei primi  nove mesi  dell’anno, invece, gli  arrivi  hanno fatto registrare un  +17,86%  (8.300 persone in più), le  presenze  un  +21,13%  (15.317 notti trascorse in più), mentre la permanenza è passata da 1,56 a  1,60  giorni.

L’esperienza di Mantova ci insegna che il turista che crea  benefici  alla   economia locale  è quello che soggiorna sul territorio e che quindi pernotta nelle strutture ricettive, consuma  pasti  nei pubblici esercizi, fa  acquisti  nei negozi e usufruisce dei servizi delle guide turistiche.

I dati che emergono dalla   indagine confermano che questo per Mantova   è un  anno straordinario  e per il   comparto turistico.  Il motivo principale è da attribuire al titolo di  Mantova Capitale della Cultura per il 2016, che ha portato una grande  attenzione mediatica  e un conseguente riscontro in termini di maggiori prenotazioni e afflusso di visitatori, a beneficio non solo delle strutture ricettive, ma di tutti gli operatori della  filiera turistica, come ad esempio pubblici esercizi e guide turistiche.

E non solo della  città capoluogo, ma, a cascata, anche a quelli della provincia. Questi  ottimi risultati rappresentano concretamente   l’avvio del  definitivo rilancio  del turismo a Mantova, che   sta recuperando il suo ruolo di  leva strategica  per l’economia della città. 

Questi sono i principali   risultati di una buona  promozione turistica  per Mantova 2016 ; peraltro, nel 2017 c’è l’intenzione di sfruttare questo trend positivo per cui la città si unirà   con Cremona, Brescia e Bergamo capitale europea dell’enogastronomia  per un  ricco  programma   di eventi per valorizzare un aspetto importante del   territorio lombardo che può  catturare  nuovi turisti, incrementando anche la promozione all’estero”.

Dallo studio emerge che sul totale del campione, nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, gli arrivi (numero di clienti arrivati che hanno effettuato il check-in nell’esercizio ricettivo nel periodo considerato) sono aumentati del 9,87% (in termini assoluti, 4.207 persone in più) mentre le presenze (numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi nel periodo considerato) hanno registrato un incremento del 14,58% (10.059 notti in più). In crescita anche la permanenza media, che passa da 1,62 a 1,69 giorni. Se si considerano invece i primi nove mesi dell’anno, l’aumento è ancora più consistente (+14,10% gli arrivi, +19,38% le presenze).

Un esempio da seguire per passare dalla teoria alla pratica e per capire che cultura ed economia sono fonti concrete di benessere e sviluppo territoriale.