PALERMO E CEFALU' UNESCOPALERMO E CEFALU' UNESCO

Da Palermo a Cefalù l’inaugurazione del sito UNESCO arabo-normanno darà vita dal 28 al 30 ottobre a una serie di eventi: spettacoli, conferenze, notte bianca tra i monumenti, concerti.

All’inaugurazione del sito interverrà venerdì 28 ottobre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: scoprirà una targa all’inizio di un percorso che comprende il Palazzo Reale e la Cappella palatina, la cattedrale, la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la chiesa di Santa Maria dell’ammiraglio, il palazzo della Zisa, la chiesa di san Cataldo.

Il prologo del ciclo delle manifestazioni proporrà il 26, nel complesso monumentale dello Spasimo, uno spettacolo con Moni Ovadia. Racconterà l’anima di Palermo e la sua vocazione multiculturale nello spettacolo “Immagina, Palermo”, con musiche di Mario Incudine eseguite dall’orchestra multietnica siciliana.

La Palermo capitale di culture contaminate proporrà un mosaico di poesie siculo-arabe e testi di autori della Scuola siciliana ma anche digressioni culturali con scritti di Guy de Maupassant sulla cappella palatina e le pagine di Goethe su Palermo. Dopo la scopertura della targa da parte di Mattarella seguirà un convegno che traccerà il percorso futuro del sito, patrimonio e simbolo di sincretismo culturale. Dalle 19 a mezzanotte i monumenti del percorso saranno aperti al pubblico. Sabato 29 ottobre le manifestazioni si sposteranno nella zona di Ponte dell’Ammiraglio e nel pomeriggio alla cattedrale di Monreale. Domenica 30 ottobre Cefalù ospiterà gli eventi dell’ultima giornata di manifestazioni. Il programma si aprirà con un corteo storico di musici e sbandieratori e si chiuderà con un concerto in cattedrale dell’Orchestra sinfonica siciliana. La Palermo arabo-normanna è, con le cattedrali di Cefalù e Monreale, una testimonianza della particolare condizione politica e culturale in un periodo caratterizzato dalla coesistenza di popoli di diversa origine: normanna, musulmana, ebraica, francese, lombarda. Questo incrocio di culture e di civiltà diede vita a nuovi stili architettonici che ora l’UNESCO ha fatto diventare patrimonio dell’umanità.

Fonte: ANSA.it