CENTRO ITALIACENTRO ITALIA

Domani, venerdì 24 novembre, si terrà ad Amandola la conferenza pubblica di presentazione della candidatura delle aree del cratere del sisma del 2016 nel Centro Italia a Riserva Mondiale della Biosfera UNESCO.

La giornata di lavori vedrà realizzarsi – al mattino- due workshop di formazione: il primo rivolto a funzionari dei Parchi nazionali e regionali e il secondo ai Centri di Educazione Ambientale dei Sibillini e ai gruppi di animazione sociale costituitesi in seguito al sisma del 2016. Dalle 14.30, poi, presso l’Auditorio Vittorio Virgili della Carisap, il gruppo di lavoro del Club per l’UNESCO di Tolentino, presenterà dunque il progetto di candidatura, che ha visto gi stessi membri del Club affiancati e sostenuti da FICLU, i Comuni interessati, GAL, imprese, Fondazioni, Parchi e Istituti finanziari.

L’obiettivo di questo gruppo di lavoro è quello di candidare il “cratere” e le aree interne dei Sibillini a “Riserva Mondiale della Biosfera”, per porre tutta l’area all’ attenzione mondiale e mobilitare le risorse di chi resta con quello che resta, creando connessioni locali e globali – secondo il paradigma utilizzato nel dibattito europeo e mondiale nell’ affrontare le problematiche dello sviluppo, della disoccupazione, dei cambiamenti climatici.
Il MaB non pone vincoli oltre quelli già esistenti nei territori, ma ne tutela e valorizza la ricchezza ambientale, i valori storico, artistici, culturale e antropologici, rappresentando un modello di sviluppo del territorio sostenibile, sia a livello ambientale che economico. In questa ottica, dunque, il processo di ricostruzione diverrebbe un processo di riqualificazione e progettazione culturale ad ampissimo raggio, il cui territorio sarebbe un laboratorio per la sperimentazione di nuovi modelli di gestione territoriale.