Il Cantiere di Progettazione, esperimento strategico per il patrimonio culturale italiano

Il Cantiere di Progettazione, esperimento strategico per il patrimonio culturale italiano

15 Marzo 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

di Claudio Bocci – Direttore Federculture

Federculture e l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco insieme per sperimentare il “Cantiere di Progettazione”, metodologia gestionale dei beni culturali che coinvolge attivamente il territorio e gli attori locali, pubblici e privati.

La cultura, nelle sue multiformi articolazioni, è largamente evocata come risorsa strategica per la riconversione e lo sviluppo dei territori. Metodi, processi e progetti per la valorizzazione e gestione del patrimonio culturale scontano però, a monte, una debolezza complessiva della visione strategica dello sviluppo e della governance istituzionale, da cui discende, molto spesso, una debole capacità progettuale da parte degli attori locali,  una scarsa attitudine al partenariato pubblico-privato e, di conseguenza, una limitata efficacia/sostenibilità di medio-lungo periodo degli interventi realizzati nel settore beni culturali.

La difficoltà dei territori a progettare interventi culturali in chiave sistemica, integrata e sostenibile, può essere facilitata da un’azione di accompagnamento che si avvalga di metodi, strumenti e competenze professionali in grado di innalzare la qualità e l’efficacia della progettazione in campo culturale.

A tal fine Federculture, in collaborazione con Fondazione IFEL (Anci), propone di sperimentare la metodologia denominata “Cantiere di Progettazione” finalizzata all’innalzamento della qualità dei progetti culturali, il cui obiettivo è quello di far emergere le potenzialità di sviluppo territoriale a base culturale, con l’attivo coinvolgimento degli attori locali pubblici e privati, e di indirizzare le successive fasi progettuali secondo criteri di coerenza strategica preventivamente condivisi e valutati in grado di intercettare diverse fonti di finanziamento, a partire dai fondi 2014-2020.

Obiettivo precipuo del “Cantiere”, passando da ‘progettazioni puntuali’ a ‘progettazioni di sistema’ (maggiormente coerenti e integrate nelle strategie di sviluppo sociale ed economico dei territori) è quello di  offrire metodi e strumenti per superare le fragilità derivanti da difficoltà di relazioni interistituzionali e fra attori pubblici e privati dello stesso territorio, da visioni di sviluppo locale spesso troppo settoriali, da debolezze della pianificazione strategica territoriale e dalla difficoltà a creare sistemi integrati di gestione e valorizzazione.

L’innovativa metodologia finalizzata a promuovere lo sviluppo locale a base culturale è stata oggetto di uno specifico Protocollo d’Intesa tra l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco e Federculture per la sperimentazione del ‘Cantiere di Progettazione’ nei territori dove insistono le eccellenze culturali del Paese.

La prima Amministrazione ad avvalersi di questa metodologia è stato il Comune di Alberobello, iscritto nella lista Unesco sin dal 1966 con la motivazione “di essere testimonianza unica di una antica tradizione culturale e per costituire un esempio straordinario di tipologia edilizia e, insieme, di paesaggio culturale che illustra una fase importante della storia umana”. Per l’originalità dei sui edifici conici in pietra a secco, ancora oggi utilizzati come abitazioni, costituisce un luogo con una fortissima identità architettonica nelle singole costruzioni, nei valori d’insieme e nel rapporto tra abitati e paesaggi che li circondano. La città, situata nella Valle dell’Itria, ricca di centri storici importanti, rappresenta la polarità di un più vasto sistema territoriale omogeneo che comprende anche territori strategici come la città di Lecce e di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. La metodologia del ‘Cantiere di Progettazione’ intende favorire una innovativa formula di progettazione integrata e partecipata, al fine di assicurare una gestione sostenibile e di qualità delle risorse culturali di Alberobello, anche al fine di far fronte alla crescente domanda turistica che riconosce nei trulli un unicum mondiale. Dall’analisi dei primi dati del Cantiere emerge l’opportunità di dotare il territorio di un nuovo strumento gestionale (una vera e propria impresa culturale) in grado di destinare a fruizione ed animazione culturale le numerose risorse  architettoniche e paesaggistiche del territorio per rendere emotivamente più interessante l’esperienza di visita.

Tra le finalità del Cantiere vi è, dunque, quella di far emergere piena consapevolezza nella cittadinanza di Alberobello delle molteplici opportunità insite nella valorizzazione integrata delle risorse culturali, naturali e produttive e, in prospettiva, capace di massimizzare i vantaggi, con importanti ricadute per la coesione sociale e per l’economia locale. La sperimentazione, peraltro, è concepita per integrare progressivamente l’intero circondario della Valle d’Itria a fine di rafforzarne la capacità attrattiva e la competitività turistica dell’intero territorio.

La metodologia del ‘Cantiere di Progettazione’ è scaricabile dal sito www.federculture.it