In Sicilia i siti UNESCO parlano Cinese

In Sicilia i siti UNESCO parlano Cinese

25 Marzo 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina e il Parco della Valle dei Templi di Agrigento, due dei siti Unesco più conosciuti della Sicilia, hanno ricevuto nei giorni scorsi la certificazione di Welcome Chinese, attestato rilasciato dalla China Tourism Academy, organismo pubblico del Ministero del Turismo Cinese, che ha attuato questo progetto insieme alla Select Holding, società di marketing internazionale turistico.

Guide che parlano cinese, didascalie in mandarino e un sito web dedicato a questo mercato e collegato ai social media del Paese soddisfano gli standard richiesti per venire incontro alle esigenze dei turisti cinesi, prima fra tutte il superamento della barriera linguistica. La certificazione ottenuta porterà quindi ad importanti azioni promozionali in Cina, grazie anche al supporto della stessa China Tourism Academy, dato che questa intende sostenere i viaggiatori cinesi e dirigerli nei luoghi che meglio li accolgono e nello stesso tempo fornisce anche le linee guida per tutte quelle realtà che non desiderano aprirsi e promuoversi nel mercato. L’obiettivo comune tra i due Enti è quindi quello di creare una cooperazione ufficiale a livello nazionale che diventerà pubblico da un accordo di reciproca amicizia e di collaborazione per la specifica promozione turistica.

Si apre quindi un capitolo importante per il turismo siciliano, visto che – nonostante la millantata crisi dei marcati economici – la Cina resta uno dei paesi che presenta un flusso turistico costante verso l’Italia.

A margine del conferimento, il direttore Relazioni Esterne di Welcome Chinese, Concetta Caravello ha commentato:“Oltre 500 aziende del settore turistico sono state certificate Welcome Chinese, siamo molto contenti che due eccellenze come i Parchi Archeologici della Villa Romana del Casale e della Valle dei Templi, abbiano saputo cogliere l’opportunità di questo riconoscimento ufficiale come progetto pilota per la Regione Siciliana e come grande disponibilità di voler accogliere i visitatori cinesi con un’offerta di servizi mirati per meglio far conoscere la storia millenaria di questi luoghi.”.