“SicilyforAll”, il turismo accessibile nei siti UNESCO siciliani

“SicilyforAll”, il turismo accessibile nei siti UNESCO siciliani

1 Aprile 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

E’ in Sicilia, in provincia di Ragusa, l’unico resort d’Europa pensato per trascorrere una vacanza libera da barriere mentali e architettoniche. Sono sempre in Sicilia alcune spiagge e stabilimenti balneari totalmente fruibili da persone con disabilità. E ora si punta a creare itinerari turistici accessibili per valorizzare i luoghi siciliani patrimonio dell’umanità con il nuovo portale SicilyforAll.

È questo l’obiettivo principale del progetto Mobility Unesco Sustainable Tourism (Must), cofinanziato dalla Commissione Europea con 125 mila euro (l’importo totale è di 170 mila euro) e orientato a ridurre le differenze ancora esistenti tra i viaggiatori, proponendo itinerari turistici che rispettino i criteri di accessibilità e il diritto alla vacanza per tutti, migliorando la fruibilità dei principali attrattori culturali siciliani. I luoghi protagonisti dell’iniziativa, inseriti nella Heritage List dell’Unesco, sono il Monte Etna, le città tardo-barocche della Val di Noto, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina e le Isole Eolie.

Il progetto Must è stato selezionato, assieme ad altri sette, tra oltre 60 candidati. Ha coinvolto sei enti specializzati in diversi campi del settore turistico. Coordinatore e lead partner è Errequadro srl, società di consulenza e marketing nel settore turistico-alberghiero; mentre i partner sono Fondazione Unesco Sicilia, Logos srl, Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo (Cesvop), Your Sicily di Pierfabio Randazzo e Sicilia Insolita Crilù Travel cooperativa.

Prima di realizzare gli itinerari alla portata di tutti, è stato necessario monitorare l’offerta turistica locale in relazione ai livelli di accessibilità con interviste specifiche, ma anche con un tour-test effettuato da parte di un piccolo gruppo di turisti con bisogni speciali. E i risultati sono stati presentati a Palazzo Branciforte, durante una tavola rotonda aperta ai promotori del progetto, alle istituzioni, alle realtà associative e imprenditoriali presenti sul territorio, con uno sguardo anche sul nuovo itinerario Arabo-Normanno che ha ottenuto il riconoscimento Unesco. Presenti, tra gli altri, il presidente della Fondazione Sicilia e della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, Giovanni Puglisi, il direttore della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, Aurelio Angelini, il coordinatore scientifico del progetto Must, Giovanni Ruggieri, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. “Questo progetto ha l’ambizione di ribadire un nobile punto di vista: costruire un ponte tra disabilità e cultura, nell’ottica di una condivisione universale della bellezza” afferma Giovanni Puglisi. “Bisogna posizionare il patrimonio Unesco all’interno di un mercato ampio, inclusivo, rivolgendosi a tutti i target che possano migliorare la fruizione di questo unico patrimonio – aggiunge Aurelio Angelini -. Il progetto Must è un utile strumento per riposizionare l’offerta turistica e richiamare gli operatori a una maggiore attenzione su nuove modalità per accrescere l’attrattività del Patrimonio Unesco”.

Dal monitoraggio effettuato sul territorio si riscontrano una certa “timidezza” e anche alcuni “pregiudizi” da parte di strutture ricettive, siti di interesse e ristoranti a comunicare le caratteristiche di accessibilità dei propri impianti, probabilmente per un ridotto interesse nei confronti dei potenziali clienti con bisogni speciali (non solo disabili, ma anche anziani, famiglie con bambini piccoli, persone con intolleranze alimentari), ma anche perché ci si sente impreparati a soddisfare alcune richieste o si ha paura di affrontare spese eccessive per adeguare le proprie strutture. I dati, invece, confermano che si tratta di un mercato in espansione, con una domanda in continua crescita in tutta Europa, che offre anche la possibilità di destagionalizzare i flussi turistici. “La sfida che attende la Sicilia è quella di prepararsi a ospitare tutti i tipi di turismo, partendo dall’offerta di accessibilità, creandola, perché ormai sappiamo che la domanda c’è, è ampia e i turisti con bisogni speciali sono disposti a viaggiare in gruppo” osserva Giovanni Ruggieri, docente di Economia del turismo all’Università di Palermo e coordinatore scientifico del progetto Must.

Per il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, “il riconoscimento Unesco è una grande opportunità per tutti noi e per lo sviluppo turistico della Sicilia. Ma allo stesso tempo è una sfida. E’ la sfida del saper rendere la cultura e l’arte sempre più strumenti di crescita dell’intera comunità; non soltanto una crescita economica ma soprattutto una crescita sociale e culturale, dove il ‘bello’ diviene strumento a servizio della collettività. In questa ottica, rendere i nostri monumenti e il nostro patrimonio sempre più accessibili e fruibili è una sfida di civiltà che volentieri vogliamo portare avanti, confortati dalla grande collaborazione e dall’entusiasmo di tanti cittadini e addetti ai lavori”. E la responsabile della task-force del Comune di Palermo per l’itinerario arabo-normanno, Licia Romano, ha presentato la mappa del turismo accessibile in città consultabile su turismo.comune.palermo.it.

Fonte:  livesicilia.it