La città di Adriano Olivetti si candida al patrimonio UNESCO

La città di Adriano Olivetti si candida al patrimonio UNESCO

23 Aprile 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

E’ stato firmato il 21 aprile al ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo un protocollo d’intesa che pone le basi per l’iscrizione di ‘Ivrea Città Industriale del XX Secolo‘ nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

I firmatari sono stati il Segretario Generale del MiBact Antonia Pasqua Recchia, Antonella Parigi assessore della Regione Piemonte, Alberto Avetta Vice Sindaco della Città Metropolitana di Torino, Carlo della Pepa Sindaco di Ivrea, Franca Sapone Sindaco del Comune di Banchette, Cinthia Bianconi Presidente della Fondazione Adriano Olivetti e Daniele Lupo Jallà in qualità di Presidente della Fondazione Guelpa. Il Protocollo d’Intesa impegna i soggetti firmatari a coordinarsi per una gestione congiunta dei beni culturali inclusi nel progetto di candidatura di ‘Ivrea Città Industriale del XX Secolo’ per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco Il progetto è stato consegnato a Parigi a gennaio 2016 per essere sottoposto alla valutazione degli organismi consultivi del Centro del Patrimonio Mondiale nel ciclo 2017-2018.

La candidatura di Ivrea è costituita dall’insieme delle realizzazioni collegate al progetto industriale e socio-culturale di Adriano Olivetti. Consiste in un complesso di edifici progettato dai più famosi architetti ed urbanisti del Novecento, riconoscibile nel tessuto urbano della città in un disegno complessivo, pur nella selezione dei suoi elementi maggiormente significativi. Si distinguono aree ed edifici propriamente industriali, aree ed edifici destinati alla residenza e ai servizi sociali. Tale area è identificabile principalmente lungo l’asse di Via Jervis, sede degli edifici per la produzione, per i servizi sociali destinati alla fabbrica e alla città e per le residenze che sono da considerarsi tra gli esempi più significativi della politica innovativa varata dalla Olivetti.

Fonte: adnkronos