Ferragamo investe su Firenze con l’Art Bonus

Ferragamo investe su Firenze con l’Art Bonus

14 Febbraio 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Prosegue a Firenze il rapporto di partenariato pubblico-privato “di lusso” che vede la maison Ferragamo sostenere il restauro di opere d’arte del capoluogo toscano grazie all’Art Bonus.

Se negli anni scorsi  oggetto del sostegno erano state la fontana del Nettuno dipiazza della Signoria, con un investimento di un milione e mezzo di euro, nel triennio 2019-2021, sempre grazie alla legge sull’Art bonus, la casa di moda finanzierà il restauro di altre quattro statue in marmo nella stessa piazza, simbolo nel mondo di Firenze Patrimonio Mondiale: la statua equestre di Cosimo I de’ Medici del Giambologna in Piazza della Signoria; Ercole e Caco di Baccio Bandinelli e la copia del David di Michelangelo poste all’ingresso di Palazzo Vecchio; la copia di Giuditta e Oloferne sull’Arengario di Palazzo Vecchio; la copia bronzea del David al piazzale Michelangelo. Cifra stanziata: 1.093.750 di euro.

L’accordo fra il Comune di Firenze e la Salvatore Ferragamo SpA è stato presentato mercoledì nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio.

“Per la nostra Azienda, moda e arte sono sempre state attività fortemente legate fra loro: fin dall’inizio della sua attività, mio padre Salvatore intuì lo stretto rapporto fra questi due mondi in termini di ricerca e creatività e durante tutto il suo percorso ha trovato ispirazione e spunti geniali nelle diverse espressioni dell’arte – ha spiegato Ferruccio Ferragamo, Presidente della Salvatore Ferragamo – . Il rapporto con l’arte, con la città di Firenze e con tutto il suo territorio è quindi parte del nostro DNA e con questa scelta abbiamo voluto proseguire il percorso che mia madre e mio padre avevano iniziato a tracciare. L’Italia è un Paese con un patrimonio artistico inestimabile e credo fortemente che la sua salvaguardia sia una priorità e un dovere di tutti noi”.

La Maison fiorentina, uno dei principali player del lusso, fin dalle sue origini ha avuto un costante dialogo con il mondo dell’arte e della cultura. Una relazione alimentata nel tempo anche attraverso un’intensa attività di mecenatismo, volta alla promozione culturale e alla salvaguardia del patrimonio artistico italiano, e fiorentino in particolare.

“Siamo davvero lieti che la Maison Ferragamo abbia a cuore i nostri beni artistici e che voglia continuare, con intuito e sensibilità, essere al nostro fianco per una nuova operazione di restauro che è anche una prova di vero amore per la città – hanno sottolineato il sindaco Dario Nardella e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi -. Dopo la splendida fontana dell’Ammannati recentemente inaugurata dopo l’accurato restauro, vedremo una Piazza Signoria completamente rinnovata e le nostre statue più care risplendere come un tempo”.

Il dialogo fra la maison e la città di Firenze è proficuo da decenni, ormai: in quest’ottica si inseriscono la costituzione del Museo Salvatore Ferragamo, che spesso ospita opere d’arte provenienti dai musei fiorentini, ma anche l’ampia serie di attività culturali e didattiche organizzate dalla Fondazione Ferragamo, così come il sostegno offerto al Maggio Musicale Fiorentino e il finanziamento di importanti interventi di restauro, come quelli nel 1996 delle statue allegoriche del Ponte Santa Trinita, nel 1998 della Colonna della Giustizia di Piazza Santa Trinita nonché quello di otto sale della Galleria degli Uffizi nel 2015.