iCODEX, il primo hackhaton di innovazione culturale

iCODEX, il primo hackhaton di innovazione culturale

1 Giugno 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Si dice da un po’ che nel panorama digitale italiano mancano idee nuove e, soprattutto, nuovi progetti legati alla cultura, ma adesso, finalmente, qualcosa si sta muovendo. Merito di iCODEX, il primo hackhaton di innovazione culturale mai organizzato in Italia, che tra il 10 e l’11 giugno vedrà sfidarsi nella classica formula no stop (in realtà parzialmente rivista per l’occasione) un nucleo agguerrito di developer-web designer-informatici-creativi, bramosi di accaparrarsi uno dei due premi in palio, entrambi di 3.000 euro: a vincere saranno infatti due team, uno premiato per la qualità del codice e dell’implementazione, l’altro per l’originalità dell’idea. Parola d’ordine, migliorare la fruizione culturale in Italia.

A capo dell’impresa c’è una realtà importante nel panorama culturale italiano come Fondazione Cariplo, che in questi anni ha aiutato con finanziamenti molte iniziative di matrice culturale nel Paese, ma quest’anno ha deciso di saltare il fosso e acchiappare il toro per le corna, visto che studi recenti hanno confermato che in Italia, il primo problema per le idee legate alla cultura è la loro messa in pratica in un progetto che abbia braccia e gambe per reggere l’impatto col mercato. Per questo ha deciso di promuovere una gara all’insegna dell’originalità ma anche della concretezza, in cui, a fianco dei creativi ci fossero anche gli smanettoni.

L’organizzazione dell’evento, che si tiene nei nuovi spazi di BASE ricavati nell’area dell’ex Ansaldo a Milano, è curata da Bookrepublic, nota realtà privata di promozione del digitale nell’ambito della cultura tricolore, che ogni anni organizza il Festival IfBookThen, dedicato a e-book e cultura digitale. Com’era prevedibile, le iscrizioni a iCODEX hanno fatto registrare il sold out, con 120 posti bruciati in un attimo: i nuovi team verranno accolti a BASE da un nutrito gruppo di mentor tecnici, che seguiranno ognuno una singola squadra formata da tre risorse tecniche (un developer back-end, un dev. front-end e un grafico UI/UX) e un creativo. Alla fine dei due giorni, ogni team dovrà “pitchare” per tre minuti davanti alla giuria: sfida nella sfida visto che saper esporre in maniera sintetica e allo stesso tenpo esaustiva e convincente il proprio progetto, vale almeno il 50% della missione.

Ad arricchire le due giornate di iCODEX, in apertura di evento ci saranno quattro speech di altrettanti esperti del settore internazionale: Gillian Ferrabee (Cirque du Soleil), Brian Chang (Disney), Tobias Ahlin (Spotify – GitHub), Chiara Montanari (Politecnico di Milano-capo di spedizione in Antartide). A loro il compito di motivare i team (ma anche il pubblico che può accedere agli speech liberamente a titolo gratuito) e spiegare il contesto e qualche trucchetto per riuscire in un campo bello ma estremamente difficile come l’innovazione culturale. Quando si parla di questi temi, infatti, ci si riferisce a pratiche sperimentali che si basano su specifiche forma di collaborazione e networking, rete e mutualismo finalizzate a innescare cambiamenti nel sistema di condivisione/organizzazione dei contenuti culturali, accelerato dalla rivoluzione tecnologica che stiamo vivendo.

Saper leggere il passato alla luce dei cambiamenti del presente è la sfida dei nuovi progettisti digitali-culturali, e va detto che l’hackhaton non è un evento, per quanto interessante, che si esaurisce in 48 ore. iCODEX è inserito in “iC-innovazioneCulturale” di Fondazione Cariplo, un programma e un contesto di ampio respiro, che punta alla formazione e al lancio di solide startup legate alla cultura.

Per questo i team selezionati a iCODEX avranno anche la possibilità di partecipare al terzo bando di “iC-innovazioneCulturale” (scadenza il 30 giugno), percorso di avviamento imprenditoriale della propria idea/progetto culturale: se verranno selezionati potranno arrivare in fondo e avere a disposizione 100.000 euro finali per coprire i primi passi nel “mondo reale”.

Fonte: ilsole24ore