Un anno intenso per la Riserva MaB Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano

Un anno intenso per la Riserva MaB Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano

10 Giugno 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Ha compiuto un anno ma ha fato già passi da gigante: parliamo della Riserva MaB Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano, che proprio ieri ha celebrato la ricorrenza dell’assegnazione del riconoscimento.

“E’ stato un anno di attività e di vitalità che ha reso onore alla certificazione ottenuta e ci fa essere orgogliosi di poter contare questo patrimonio fra le ricchezze del nostro territorio. – ha spiegato assessore all’ambiente Federica Fratoni – Dimostrazione che il riconoscimento Unesco non è solo una attestazione di bellezza e ricchezza ecologica ma una grande opportunità per valorizzare un’area e per incrementare quel turismo ambientale destinato a una fetta di pubblico che oggi è sempre più sensibile e attenta a certe offerte”.

Un anno intenso in cui si è svolta la Conferenza Mondiale di Lima, nella quale i programmi di innovazione per uno sviluppo sostenibile e la rete delle Riserve MAB sono emersi come straordinariamente vitali e attuali in tutto il mondo. Il messaggio “Uomo e Biosfera” è apparso anche in sintonia profonda con l’Appennino; e si sono incontrate la sensibilità comune e l’attualità sociale, culturale e politica.

Tra gli impegni più rilevanti di questi dodici mesi, fra azioni di divulgazione, condivisione e costruzione delle basi per dare corpo alla missione di Mab (Man and biosphere) Appennino si segnala l’adesione di 30 Consigli Comunali (su 34) che tra il 18 luglio 2015 e il 15 gennaio 2016 hanno di nuovo deliberato e condiviso l’impegno di partecipazione alla governance; l’avvio da parte della Regione Toscana un nuovo impegno su MAB UNESCO,  nelle scuole e nelle istituzioni,  che crescerà anche per l’ampliamento e il rilancio della MAB della vicina Selva Costiera Toscana.

Varie importanti manifestazioni hanno inoltre incluso e fatto vivere le idee forza di MAB UNESCO Appennino come la rassegna “MENU’ a Km0”  che per la prima volta ha riguardato tutta l’area, coinvolgendo 94 imprese con 40 ristoranti e 54 produttori agricoli locali; la manifestazione Olea Lunae a Licciana Nardi (2-3 Aprile), ha ospitato una presentazione della Riserva; la rassegna fieristica Sapori di Fivizzano, (2 al 5 giugno) che ha ospitato una rassegna dei 64 prodotti DOP, IGP e tradizionali, riconosciuti nella Riserva di Biosfera, con un approfondimento sui prodotti di qualità e del territorio cui hanno partecipato Università di Pollenza, Eataly/Fico e l’associazione Ambiente Vivo.

Tra i risultati più rilevanti quelli del mondo della scuola. Sono infatti 53 le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, non solo del territorio ma anche di altre province che hanno raccolto, interpretato il messaggio “Uomo e Biosfera”. Sono stati coinvolti complessivamente oltre 3600 studenti, oltre 420 insegnanti. Si sono svolti 56 incontri di presentazione e 22 tavoli di progettazione. Sono state realizzate 19 progettazioni didattiche annuali, candidati a finanziamento 7 progetti a tema Mab Unesco, 2 erasmus+ già finanziati e 2 in preparazione.

“Un aspetto quest’ultimo – ha concluso Fratoni – che mette in evidenza l’obiettivo essenziale della missione del Mab Appennino: l’investimento sulle risorse umane e sulle loro motivazioni. Se i giovani dell’Appennino cresceranno in competenze, professionalità, apertura al mondo, portandosi dentro il senso di appartenenza e di un nuovo orgoglio e conoscenza di territorio, i risultati non mancheranno”.

Fonte: Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano