Bando Borghi e Centri Storici, prorogata chiusura al 29 giugno

Bando Borghi e Centri Storici, prorogata chiusura al 29 giugno

21 Maggio 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha reso noto che è stato prorogato al 29 giugno 2020 il termine per la presentazione delle domande per la partecipazione al bando dei borghi e dei centri storici di piccole dimensioni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.(BANDO QUI >>
Con una dotazione finanziaria di 30 Milioni di euro (20 milioni di euro a valere sul Programma di Azione e Coesione Complementare al PON Cultura e Sviluppo FESR 2014-2020 – Asse 1b, e 10 milioni di euro a valere sul Piano operativo “Cultura e Turismo” FSC 2014-2020 – Linea di azione 3.b.), il bando prevede interventi per il rafforzamento dell’attrattività dei borghi e dei centri storici di piccola e media dimensione, attraverso il restauro e recupero di spazi urbani, edifici storici o culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario. L’intervento mira altresì a sostenere progetti innovativi di sviluppo turistico che favoriscano processi di crescita socio-economica nei territori beneficiari, anche al fine di promuovere processi imprenditoriali che ne accrescano l’occupazione e l’attrattività.
Destinatari sono i Comuni della Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, con una popolazione residente – dati Istat al 31/12/2018 – fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO) ai sensi dell’art. 2 lett. A) del decreto ministeriale n. 1444/1968 e successive modifiche.
Questi gli interventi ammissibili
•recupero e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e/o spazi pubblici;
•realizzazione di percorsi ciclabili e/o pedonali per la connessione e la fruizione dei luoghi di interesse turistico-culturale (musei, monumenti, siti UNESCO, biblioteche, aree archeologiche e altre attrattive culturali, religiose, artistiche, ecc.);
•erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza (info point, visitor center, etc.), volti a favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi (prodotti editoriali e multimediali, portali informativi, pannelli interattivi, audioguide, realtà aumentata, ecc.).
•valorizzazione e ampliamento dell’offerta culturale, attraverso la realizzazione di attività e servizi artistici (installazioni, videoproiezioni, digital art, land art, ecc.), in luoghi potenzialmente interessanti sotto il profilo turistico;
•realizzazione e promozione di itinerari culturali, tematici, percorsi storici e visite guidate, anche attraverso il restauro e l’apertura al pubblico di siti;
•valorizzazione di saperi e tecniche locali (artigianato locale, tecniche costruttive e lavorazioni dei materiali secondo le tradizioni locali, ecc.) anche attraverso attività esperienziali aventi ad oggetto gli elementi simbolici del carattere identitario dei luoghi;
•miglioramento dell’accessibilità e della mobilità nei territori.
I fondi potranno coprire le spese di: servizi e forniture; lavori edili, strutturali e impiantistici; collaboratori e consulenti; spese generali; servizi di architettura e ingegneria (art.46 Dlgs. 50/2016) per la progettazione degli interventi; servizi per la pianificazione economico-finanziaria e gestionale.
Il finanziamento, non cumulabile con altri finanziamenti pubblici, nazionali, regionali o comunitari, è concesso nella forma del contributo a fondo perduto, pari al 100% delle spese ammissibili. Il contributo massimo concedibile per beneficiario è di 1.000.000 di euro, IVA compresa.
Font: MiBACT