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A Barumini, Su Nuraxi per la disseminazione culturale e generazionale

Le attività messe in campo dalla Fondazione Barumini, che gestisce il sito Patrimonio Mondiale di Su Nuraxi, trovano sempre nuove strade di contaminazione e disseminazione che sposano in maniera interessante le indicazioni del Centro del Patrimonio Mondiale.

Due sono le recenti iniziative che vogliamo segnalare: la prima è la partecipazione a ‘UNESCO Edu’, programma promosso dall’associazione italiana giovani per l’UNESCO per Avvicinare i giovani alle finalità UNESCO e diffondere la conoscenza dei beni tutelati. In particolare la Fondazione, assieme agli altri beni del Patrimonio Mondiale Sardo, il Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna, il Canto a Tenores e i Candelieri di Sassari, ha promosso la partecipazione di giovani sardi in attività sviluppate a partire dal coinvolgimento della realtà culturali legate ai quattro patrimoni UNESCO della Sardegna che si sono offerti come incubatori di idee e progetti aperti al territorio per valorizzare la fruibilità e vivibilità del patrimonio con forme di condivisione e partecipazione.

Altra iniziativa è la seconda edizione dell’esposizione “Tessingiu per Barumini”, che si inserisce nella storica Mostra dell’Artigianato Sardo promossa dal Comune di Samugheo (OR) e dal Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda – MURATS, che è giunta quest’anno alla 52ª edizione.

Il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura, dal 26 luglio, aprono le storiche porte di Casa Zapata alla seconda edizione a questa mostra, che intende definire un percorso espositivo capace di porre in dialogo le antiche testimonianze architettoniche del complesso museale e i reperti archeologici custoditi nelle sue vetrine con le odierne produzioni del “saper fare” regionale. La mostra, curata da Baingio Cuccu e Anna Rita Punzo, rinnova il progetto nato tre anni fa allo scopo di “fare rete” per valorizzare il ricco patrimonio culturale regionale attraverso la promozione della contemporanea essenza artigianale e della sua cultura millenaria. I lavori di 15 esponenti del saper fare manifatturiero definiscono un percorso capace di trasformare la suggestiva architettura di “Casa Zapata” e le secolari vestigia di “Nuraxi ‘e Cresia” in preziosi custodi di opere che si configurano come testimoni e medium del talento e dell’identità artigianale tradizionale, artistica e di design della Sardegna.

Sono esposte le creazioni di: Adriano Concas, Akrenoera, AV Metal, Lucio Fanti, Maria Luisa Fatteri, Filatex, Terrapintada, Tessile Medusa, Sartapp, Angelo Sciannella, Coop. Tessile Artigiana Su Marmuri, Mariantonia Urru, Walter Usai, Roberto Ziranu, Isabella Frongia.

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