Al 6° Expo del Turismo Culturale in Sardegna il “modello Barumini Su Nuraxi”

Al 6° Expo del Turismo Culturale in Sardegna il “modello Barumini Su Nuraxi”

27 Novembre 2019 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Conto alla rovescia per il 6° Expo del Turismo Culturale in Sardegna, che si terrà venerdì 29 e sabato 30 novembre a Barumini. Organizzato da Fondazione Barumini Sistema Cultura, insieme con il Comune di Barumini e con il patrocinio del Polo Museale della Sardegna, la sesta edizione dell’Expo sardo accoglierà 23 operatori isolani dell’enogastronomia e artigianato, 5 tour operator e 35 poli culturali sardi.

La manifestazione propone, inoltre, diversi momenti di approfondimento. Il 29 mattina si terrà in convegno “Conservazione e valorizzazione dei siti UNESCO nelle Isole del Mediterraneo. Casi di studio nazionali ed internazionali”, organizzato da Fondazione Barumini sistema cultura e dal Comune di Barumini. Presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu” di Barumini si confronteranno

Emanuele Lilliu, Sindaco di Barumini e Presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura, Luca Giovanni Lioni, portavoce del MIBACT, Manuela Puddu, Funzionaria responsabile del sito archeologico “Su Nuraxi” di Barumini, Alessandro Sitzia, Architetto del Polo Museale della Sardegna, Angela Fiore, Assessore per la gestione e valorizzazione del patrimonio UNESCO: Rione Sassi e prospiciente Altipiano Murgiano del Comune di Matera, Corrado Bonfanti, Sindaco del Val di Noto, Fabio Granata, Direttore del Distretto sud est Sicilia, Joacquin Pons, Archeologo del Servizio di Patrimonio Storico del Consell Insular de Menorca, Federico Porcedda, Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO, Giuseppina Manca di Mores, Docente di Beni Culturali e Ambientali presso l’Accademia di Belle arti “Sironi” di Sassari. Il convegno sarà moderato dallo storico dell’arte e museologo Roberto Concas.

Nel pomeriggio, invece, si svolgeranno i tavoli di lavoro organizzati nell’ambito del progetto UNESCO AcademyLaboratorio per studenti universitari sullo sviluppo di reti territoriali, realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna. I partecipanti ai tavoli di lavoro avranno l’opportunità di discutere con docenti, esperti e rappresentanti delle istituzioni alcuni temi fondamentali per lo sviluppo dei valori UNESCO in Sardegna e produrre delle indicazioni di policy per le istituzioni regionali.

Venerdì 30 si terrà il secondo convegno in programma, “Nuove tecnologie e Beni culturali in Italia. Best practices a confronto”  dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale tramite ICT e accessibilità, un dibattito sulle nuove tecnologie applicate ai beni culturali, mentre nel pomeriggio verrà inaugurata la mostra Bihar 3d.

L’Expo sarà inoltre occasione per “disseminare” le best practices messe in campo a Barumini attraverso un progetto che punta a codificare le linee guida per modelli di gestione vincente da esportare: nascerà in questa sede la  ‘Carta di Barumini’, alla quale aderiranno altre importanti realtà italiane ed europee come il museo a cielo aperto di Minorca, con i suoi monumenti megalitici candidati al riconoscimento dell’UNESCO a Patrimonio Mondiale, il sito siciliano Val di Noto già Patrimonio Mondiale con le sue città tardo barocche e l’ospite d’onore dell’edizione 2019: Matera, capitale europea della cultura.

Ma non è tutto. Expo 2016 sarà anche sede per un annuncio importante: l’attivazione del Corso universitario per restauratori sul territorio. Come spiegato alla stampa dal Emanuele Lilliu, sindaco di Barumini e presidente della Fondazione, ad oggi  per poter ottenere la laurea in questo settore bisognava andare a Firenze o a Roma. Grazie alla collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Sassari, infatti sarà attivato un corso a Barumini e gli studenti che decideranno di studiare qui potranno lavorare sul campo, direttamente su un sito del Patrimonio Mondiale.