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Al via il bando di “Patrimoni Viventi” 2019

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali promuove la seconda edizione di “Patrimoni Viventi”, una ricognizione annuale delle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale realizzate in Italia nel corso del 2018 da enti pubblici e privati, al fine di selezionare e premiare le migliori anche per diffonderne la conoscenza e indurre processi emulativi.

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, sin dalla sua costituzione ha
prioritariamente orientato la propria attività alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale
ed immateriale, considerandolo una leva strategica ed irrinunciabile per lo sviluppo dei territori e la
crescita della comunità. Il Centro nel tempo è divenuto luogo di confronto e di riflessione sulle
concrete azioni di messa in valore delle risorse culturali e, a partire dal 2006, con l’organizzazione
in partneriato con Federculture di “Ravello Lab – Colloqui internazionali”, ha acquisito una
crescente centralità nel dibattito europeo sul ruolo della cultura nello sviluppo dei territori
dell’Unione. Sulla base dell’esperienza sin qui maturata e nell’intento di promuovere la conoscenza
e lo scambio delle buone prassi nella valorizzazione del patrimonio culturale, il Centro, su proposta
del proprio Comitato Scientifico, nel 2018 ha deciso di porre in essere una ricognizione annuale
delle iniziative di valorizzazione realizzate in Italia nel corso dell’anno precedente, selezionando e
premiando le migliori anche al fine di diffonderne la conoscenza all’interno del comparto dei beni
culturali e di indurre processi emulativi. L’iniziativa si articola in due distinte sezioni, una riservata
agli enti pubblici e l’altra agli enti privati.

La partecipazione alla procedura di selezione sarà supportata da una campagna di pubblicizzazione
e di sollecitazione degli stakeholder e degli advisors, i quali potranno a loro volta sollecitare gli enti
che abbiano realizzato iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale
alla presentazione della propria candidatura.
È necessario che le iniziative di valorizzazione abbiano garantito l’attuazione di politiche sostenibili
di sviluppo economico ed etico volte all’affermazione delle identità locali e nel contempo capaci di
favorire il confronto e l’integrazione con nuove culture.

Un’apposita Commissione, costituita da 5 componenti del Comitato Scientifico del Centro – due dei
quali stranieri – valuterà le candidature pervenute attraverso una procedura selettiva basata sulla
significatività dell’intervento di valorizzazione.
La Commissione esaminatrice valuterà i progetti pervenuti in relazione agli effetti prodotti dagli
stessi nel territorio italiano, secondo i cinque criteri qui di seguito elencati:
1. Impatto territoriale – valutazione degli effetti che l’intervento di valorizzazione ha prodotto
sul territorio in cui è venuto a realizzarsi, avendo cura di analizzarne i benefici tanto per la
comunità locale, quanto per altri fruitori.
2. Rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile – valutazione della sostenibilità dell’intervento di valorizzazione in termini di impatto ambientale; di accertamento del valore culturale della risorsa in coerenza con la matrice identitaria del territorio interessato; di ricadute diffuse per la comunità locale in relazione al miglioramento delle condizioni di fruibilità da parte dei residenti e delle categorie svantaggiate.
3. Innovatività dell’intervento di valorizzazione – valutazione del livello di innovazione dell’intervento di valorizzazione nel panorama nazionale e internazionale.
4. Coinvolgimento degli stakeholder e della comunità locale – valutazione del livello di coinvolgimento degli stakeholder e della comunità locale nella definizione e quindi nella realizzazione dell’intervento di valorizzazione.
5. Economicità dell’intervento di valorizzazione – valutazione dell’economicità dell’intervento di valorizzazione, attraverso la comparazione costi/benefici.
I risultati della selezione saranno pubblicati sul sito del CUEBC in apposito spazio dedicato. Per ciascuna sezione saranno individuate le iniziative più significative e la loro descrizione verrà inserita in un numero speciale di “Territori della Cultura”, la rivista on-line del Centro.
La Giuria potrà anche decidere di attribuire premi a persone che per la loro attività vengano
riconosciute meritevoli dell’appellativo di “Patrimonio vivente”.

Quale riconoscimento al significato esemplare dell’iniziativa di valorizzazione realizzata, al progetto risultato vincitore tra quelli partecipanti alla sezione “Pubblico”, verrà assegnato il Premio «PATRIMONI VIVENTI» consistente in un’oggetto di artigianato artistico; al progetto risultato vincitore tra quelli partecipanti alla sezione “Privato”, verrà assegnato anche un premio in
danaro (3.000 euro).
La cerimonia di consegna avrà luogo in occasione della XIV edizione di “RAVELLO LAB – Colloqui Internazionali (24-26 ottobre 2019).

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