Anniversario della “Torino Declaration”, alla base del Blue Shield International

Anniversario della “Torino Declaration”, alla base del Blue Shield International

23 Luglio 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Il prossimo 24 luglio si celebra l’anniversario della “Torino Declaration – Dichiarazione di Torino”, un documento fondamentale per la tutela del patrimonio culturale a rischio, che è considerata l’atto fondativo dell’odierno Blue Shield International.

Approvata al termine del primo “Blue Shield Meeting”,  organizzato a Torino nel 2004 da ICOM International, con il patrocinio di UNESCO,  Regione Piemonte,  Città di Torino e COM Italia, la Torino Declaration contribuisce ad indirizzare azioni atte a prevenire i danni al patrimonio culturale a rischio, formare i professionisti della cultura a tal fine, creare Comitati nazionali del Blue Shield riconosciuti da ogni Stato che ratifica la Convenzione dell’Aja del 1954 e i suoi Protocolli, dunque anche in Italia.

I Paesi firmatari della Torino Declaration, profondamente preoccupati per gli effetti di catastrofi naturali o causate dall’uomo che devastano il patrimonio culturale, ricordano che è responsabilità di ciascun paese di proteggere la propria cultura e il proprio patrimonio culturale e rimandano alla Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, adottata all’Aia nel 1954, raccomandano che le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali includano la protezione del patrimonio culturale – mobile e immobile, dei documenti correnti di base che forniscono prove dei diritti e dei diritti dei cittadini nonché necessari alla continuità di amministrazione dei luoghi interessati   

dalla distruzione e dai danni provocati dalle operazioni di sfollamento nel mandato delle loro operazioni di sostegno alla pace; raccomandano a governi e organizzazioni pertinenti delle Nazioni Unite di agire

impedendo il saccheggio e la distruzione di siti e edifici del patrimonio culturale nonché il commercio illecito

in beni culturali; raccomandano che i professionisti del patrimonio culturale integrino le fasi di preparazione al rischio, della risposta ad esso e quella del recupero nei loro programmi di azione e, infine, raccomandare ai membri nazionali ICA, ICOM, ICOMOS e IFLA di creare un Comitato nazionale del Blue Shields – Scudo Blu, lì tali comitati non esistono,  sollecitando le autorità nazionali a sostegno dei ruoli e delle azioni di questi comitati per la protezione del patrimonio culturale.

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