Firmato un accordo fra le cattedre UNESCO della Campania

Firmato un accordo fra le cattedre UNESCO della Campania

4 Gennaio 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

È stato siglato ieri mattina l’accordo istituzionale tra le due cattedre UNESCO della Campania. Eccellenze nel campo della ricerca che rappresentano uno strumento fondamentale per la ricerca e per la tutela dei cittadini e del territorio nel quale vivono.

Il patto è stato firmato da Annamaria Colao e Carmine Gambardella alla presenza dell’ex ministro dell’istruzione Stefania Giannini, oggi responsabile europeo educational UNESCO che ha aperto la giornata: “Iniziativa che mostra l’attivismo dell’Italia. Coniugare educazione alla salute e educazione alla consapevolezza del patrimonio culturale e dunque le infrastrutture della conoscenza saranno sempre più al centro delle politiche dell’agenda 2030 per migliorare il futuro e dunque centrale sempre più deve essere il ruolo delle università”.

In Italia esistono 29 cattedre UNESCO, fra queste sono sei quelle dedicate alla medicina e quella della Federico II è quella che più immediatamente si relaziona con i cittadini attraverso il Campus della salute.

“La gravità delle patologie indotte dall’inquinamento ambientale impone a tutti una sorveglianza altissima. Massimo dunque deve essere il sostegno dei ricercatori per ridurre l’impatto degli inquinanti sull’uomo. Questa è una occasione straordinaria per presentarci uniti in una rete virtuosa che ci permetta di trovare presto soluzioni intelligenti e innovative nel rispetto dell’economia globale e dello sfruttamento sostenibile delle risorse del pianeta. Mettere insieme tutela della salute e dell’ambiente con le nostre due cattedre diventa una grande opportunità e una sfida fondamentale in questo momento”, ha commentato Annamaria Colao.

Erano presenti alla firma dell’accordo i Rettori della Federico II Gaetano Manfredi e della “Luigi Vanvitelli” Luigi Paolisso.

“L’università vive una fase nuova e deve essere oggi una nuova piattaforma di conoscenze nella società per trasformare le competenze di una élite in una competenza della società soprattutto in un momento in cui tra sapere e popolo c’è un conflitto. Oggi parlare di salute alimentazione e ambiente è fondamentale”, sottolinea Manfredi così come Paolisso “entusiasta per l’accordo siglato tra i due atenei campani che favorirà lo sviluppo della ricerca. Fondamentale è il travaso dei sapere e altrettanto lo è quello della valorizzazione del patrimonio culturale”.

“Abitare la terra in modo corretto è una grande priorità ed è su questo che bisogna puntare con determinazione tutti insieme. L’importanza della salubrità dei luoghi, dell’aria e delle acque sulla salute dell’uomo è un argomento traversale che coinvolge diversi ambiti del sapere e delle professioni: è quindi fondamentale che i futuri laureati ricevano un’adeguata preparazione sul tema ‘ambiente-salute’ per sviluppare le necessarie conoscenze e sensibilità”, ha osservato Carmine Gambardella, coordinatore della cattedra UNESCO sulla tutela del paesaggio.

“La Cattedra Unesco per l’Educazione alla Salute e allo Sviluppo Sostenibile ha, tra i suoi compiti strategici, l’individuazione di percorsi per limitare l’effetto negativo degli inquinanti ambientali e promuovere la qualità ambientale del Paese. Il lavoro in sinergia delle due cattedre UNESCO ci permetterà di raggiungere gli obiettivi di ricerca di un equilibrio tra salute umana, sostenibilità ambientale e tutela del territorio e del paesaggio con maggiore efficacia. È solo un primo importante passo in avanti”, ha concluso Annamaria Colao, coordinatore della Cattedra UNESCO sull’educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che si sta impegnando in questa nuova collaborazione con il professore Carmine Gambardella, titolare della cattedra UNESCO per il Paesaggio dell’Università Luigi Vanvitelli.

L’evento si è concluso con una tavola rotonda sull’educazione ambientale e l’educazione alla salute moderata da Antonello Perillo Responsabile Tgr della Campania. Sono intervenuti tra gli altri Alfonso Andria, Maurizio Bifulco, Roberto Cogliandro, Pucci Romano e Prisco Piscitelli.