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Conoscere i luoghi del Patrimonio Mondiale: San Gimignano e le sue unicità

Puntare alla “eccezionalità” dei luoghi, al legame fra bellezza del paesaggio, la cultura del buon vivere, le tracce della Storia e dell’Arte: questo l’asso nella manica che il Comune di San Gimignano sfodera per la proposta estiva ai turisti e ai visitatori.

Incastonata nel verde delle colline senesi, San Gimignano è un borgo costruito su un colle alto circa 300 metri e gode di una vista privilegiata sul caratteristico paesaggio della Val d’ Elsa circostante; come testimoniano diversi reperti rinvenuti nel territorio comunale, fu abitato fin dal periodo etrusco ed ellenistico, probabilmente proprio per la sua posizione dominante che consentiva di tenere sotto facile controllo la vallata.

Nel Medioevo San Gimignano visse il suo periodo più florido, grazie anche al fatto di essere attraversata dalla Via Francigena, una delle principali vie di comunicazione di quell’epoca.  Alla fine del 1100 San Gimignano divenne un libero Comune e fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini. Malgrado le lotte, il 1200 fu per San Gimignano il secolo di maggior sviluppo economico, grazie principalmente al commercio dei prodotti locali (come zafferano e i vini). La città si arricchì notevolmente e furono compiute anche numerose opere pubbliche, fra le quali le famose settanta torri, che furono costruite dalle tante famiglie benestanti ad ostentazione della loro ricchezza e potenza. Di queste, ad oggi, ne restano quattordici, che caratterizzano il centro cittadino e rendono unico il profilo di San Gimignano.

La “città dalle belle torri”, come viene a ragione definita, è stata dichiarata Patrimonio dell’ Umanità dall’ UNESCO nel 1990.

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