Cooperare per la valorizzazione e il recupero del patrimonio artistico italiano

Cooperare per la valorizzazione e il recupero del patrimonio artistico italiano

10 Settembre 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

L’ Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale ha partecipato martedì alla tavola rotonda “Cooperare per la valorizzazione e il recupero del patrimonio artistico italiano” organizzata da Fondaco Italia e Coop Alleanza 3.0 a Palazzo Ducale a Mantova, in collaborazione con TCI – Touring Club Italiano e Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale.

Carlo Francini, coordinatore del comitato scientifico dell’Associazione ha spiegato che “Il legame tra territorio, cooperazione e azione di raccolta fondi per il patrimonio culturale è perfettamente esemplato dal progetto Opera tua e, pertanto, non poteva mancare il sostegno dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale. – ha commentato Carlo Francini – Se considerassimo i siti Patrimonio Mondiale come dei punti neri su un foglio bianco unendoli insieme avremmo una linea continua che andrebbe quasi a ricalcare il perimetro del nostro splendido paese: da Nord a Sud e da Est a Ovest. Il nostro patrimonio è un patrimonio di comunità, e che cosa ci unisce di più se non la cooperazione e la volontà di sentire come proprie le radici di appartenenza a un territorio grazie a simboli, tradizioni e piccoli o grandi capolavori dell’arte? La scommessa dell’operazione Opera Tua non poteva essere che vincente perché racchiude in sé tutto quello che ho elencato sopra, stimolando i cittadini a scegliere un’opera da restaurare creando, quindi, intorno a questa scelta da fare interesse, crescita culturale e quindi maggiore consapevolezza. Nel patrimonio non ci sono classifiche e troppo spesso i grandi mecenati sono disponibili a sostenere restauri solo per quelli che vengono considerati capolavori dell’arte: Opera Tua rovescia questo paradigma partendo dalla base, dalla comunità e dal territorio. Dal monumento celebrativo in piazza, a tavole e tele in chiese e musei a codici miniati; questo è il patrimonio restituito a tutti noi, alla comunità locale, al nostro paese e, considerato il contesto del Patrimonio Mondiale, a tutta l’umanità. L’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale continuerà a collaborare a questo progetto con entusiasmo, e non rimane quindi che ringraziare Coop Alleanza 3.0 e Fondaco per la loro attività di questi anni, auspicando per il futuro sempre maggior successo e l’ampliamento della rete a tutto il territorio nazionale.”

Al termine della tavola rotonda è stato presentato il restauro delle 6 lavagne di Domenico Fetti, parte della collezione del Palazzo Ducale di Mantova.
L’intervento che è stato possibile grazie al progetto “Opera Tua” di Coop Alleanza 3.0 con la collaborazione di FondacoItalia e Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale e il patrocinio del Touring Club Italiano.
Le opere sono state ricollocate lungo il tradizionale percorso di visita nella Sala di Giuditta in Corte Vecchia.

Le sei opere hanno necessitato di una revisione estetica, con una verifica delle alterazioni cromatiche dei ritocchi antichi (l’ultimo restauro complessivo documentato risale al 1954), poiché presentavano viraggi cromatici e cadute di colore reintegrabili. Le sei lavagne sono state stabilmente esposte nel percorso espositivo e al termine del restauro sono state integrate in una diversa sistemazione museografica, con un’adeguata schermatura dagli UV dalla finestra della sala e a renderle pienamente fruibili, data anche la loro rarità: si tratta delle uniche opere su lavagna conosciute in ambito mantovano (e anche a ragione di ciò si è supposto che Fetti le abbia portate con sé da Roma, dove le avrebbe iniziate nel 1613).