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Firenze e la mobilità sostenibile

La città di Firenze ha aderito alla Settimana Europea della Mobilità (EMW European Mobility Week), l’iniziativa della Commissione Europea per la promozione della mobilità urbana sostenibile si tiene ogni anno dal 16 al 22 settembre sin dal 2002 ed è diventato un appuntamento fisso per lanciare un messaggio di cambiamento e di rinnovamento dei nostri stili di vita.
Il tema dell’edizione 2019 è stata “Camminiamo insieme!” per promuovere i benefici del camminare e dell’andare in bicicletta in sicurezza, con l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani, ricorrendo a modalità di trasporto sostenibile funzionali a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione del traffico.

In particolare fra le attività proposte ha organizzato una conferenza per le presentazione dello stato dell’arte del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile – PUMS, che si è tenuto lo scorso 17 settembre. Il Comune di Firenze ha istituito già dal 1990 una ZTL Centro Storico, finalizzata a limitare gli accessi dei veicoli privati nelle aree di maggior rilevanza storico monumentale della città, il cui perimetro è all’incirca coincidente con l’area individuata dall’UNESCO quale Patrimonio Mondiale sin dal 1982.

Ad oggi, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è in fase di ultimazione ed è stato concepito come il documento strategico che ha lo scopo di orientare le politiche di mobilità cittadine per i prossimi 10 anni. Si tratta di uno strumento introdotto a livello comunitario con l’obiettivo di “sviluppare un nuovo concetto di piano capace di affrontare le sfide e i problemi connessi al trasporto nelle aree urbane in maniera più sostenibile e integrata”.

Il PUMS pone al centro le persone e la soddisfazione delle loro esigenze di mobilità, seguendo un approccio trasparente e partecipativo che prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini e di altri portatori di interesse fin dall’inizio del suo processo di definizione. Con questo documento si opera infatti un passaggio fondamentale dalla pianificazione dei trasporti alla mobilità sostenibile, in quanto si supera l’approccio ex post che vedeva il traffico come elemento critico su cui operare, a favore della valutazione delle esigenze di spostamento delle persone e della relativa offerta di modalità di spostamento sostenibile.

Le caratteristiche che rendono sostenibile un Piano Urbano della Mobilità prevedono la creazione di un sistema urbano dei trasporti che persegua almeno i seguenti obiettivi minimi obbligatori:

– efficacia ed efficienza del sistema di mobilità

– sostenibilità energetica ed ambientale

-sicurezza della mobilità stradale

– sostenibilità socio economica.

Accanto a questi obiettivi minimi, le linee guida elencano una serie di obiettivi specifici di ogni realtà urbana, che ciascun Ente può scegliere per il proprio PUMS, in base alla proprie caratteristiche, salvo poi monitorarne il raggiungimento secondo gli indicatori previsti:

– migliorare l’attrattività del trasporto collettivo, del trasporto condiviso e del trasporto ciclopedonale

-migliorare le performance economiche del TPL

-ridurre la congestione stradale, ridurre la sosta irregolare, promuovere l’introduzione di mezzi a basso impatto inquinante,

-efficientare la logistica urbana, migliorare le performance energetiche ed ambientali del parco veicolare passeggeri e merci,

-garantire l’accessibilità alle persone con mobilità ridotta, alle persone a basso reddito, alle persone anziane,

-migliorare la sicurezza della circolazione veicolare, dei pedoni e ciclisti,

-aumentare le alternative di scelta modale per i cittadini.

Un elemento rilevante per verificare l’attuazione del Piano Urbano della Mobilità sostenibile é la definizione e il monitoraggio di una serie di indicatori sulla mobilità che accompagnano il piano stesso e servono alle periodiche verifiche ambientali strategiche (VAS), necessarie per la valutazione degli effetti indotti dalle misure intraprese, come per altro previsto dalla Direttiva europea 2001/42/CE.

Il Consiglio metropolitano di Firenze ha avviato il procedimento per la redazione del PUMS metropolitano e di verifica della VAS con la deliberazione n. 121 del 19 dicembre 2018 e ha approvato il cronoprogramma delle attività.

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