Geoparchi italiani della rete Unesco, si discute del futuro

Geoparchi italiani della rete Unesco, si discute del futuro

5 Luglio 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Sì aperta ieri la tre giorni di confronto con i rappresentanti di tutti i Geoparchi italiani della rete Unesco, previsti incontri nei borghi di Mormanno, Civita, Laino Castello, Papasidero, Rotonda Senise e Terranova di Pollino.

I delegati e gli ospiti nazionali ed internazionali che partecipano  all’8ª edizione del Workshop italiano Geoparchi Mondiali Unesco, hanno cominciato i lavori ieri presso il cine – teatro comunale di Mormanno con la tavola rotonda aperta agli ospiti istituzionali, con i quali si è discusso degli strumenti innovativi per la tutela e le opportunità per la valorizzazione del territori.

Hanno portato i loro saluti Luigi Bloise, responsabile dell’Ufficio Geoparco del Parco Nazionale del Pollino, Giuseppe Milione, Direttore dell’Ente Parco ospitante, Guglielmo Armentano, Sindaco del Comune di Mormanno la comunità che accoglie gli ospiti ed i delegati con la sua rete di ospitalità diffusa esperienziale MADe in Pollino, Francesco Fragale, Presidente dell’ordine dei Geologi della Calabria, ed il presidente dei geologi lucani, Nunzio Oriolo, Aniello Aloia, Coordinatore del Comitato Nazionale Italiano dei Geoparchi Globali Unesco, Vincenza Lomonaco, ambasciatrice italiana presso Unesco (che interverrà in videoconferenza).

A presentare la tavola rotonda Nikolas Zouros presidente Global Geoparks Network e coordinatore della rete europea dei Geoparchi, mentre nel ruolo di moderatore è stato impegnato Maurizio Burlando, Componente dell’Advisory Commitee Europea Geoparks. Si sono alternati gli interventi del presidente del parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, insieme a Francesco Peduto, Presidente dell’ordine nazionale dei geologi, Giampiero Samurri, Presidente di Federparchi, Comitato Giovani della Commissione nazionale italiana per l’Unesco Gruppo Calabria e Basilicata, all’assessore lucano con delega all’Ambiente, Aldo Berlinguer, il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, Dorina Bianchi, sottosegretario del MiBACT e delle attività culturali e del turismo.

Nel pomeriggio  le delegazioni ospiti del Workshop nazionale hanno visitato l’Ecomuseo del Parco ed il Museo di Storia Naturale di Rotonda, prima di fare tappa a Civita dove hanno potuto ammirare l’imponenza naturale della Timpa del Demanio e del Belvedere del Raganello.

Di Geoparchi Italiani ed Aspiring Geoparks si discuterà invece oggi, martedì 5 luglio, a partire dalle ore 9.30 presso il Complesso di San Francesco a Senise grazie ai contributi di Giuseppe Spilotro dell’Università della Basilicata, Angelo De Vita, Direttore del Parco Nazionale del Cilento,Domenica Guida dell’Università di Salerno, Cristina Giovagnoli, Ispra, Antonio Bartelletti, direttore della Alpi Apuane Gopark, Pasquale Li Puma, Geoparco delle Madonie, Fabrizio Fattor, Servizio Geologico del Friuli Venezia Giulia, Giuseppe Bombino, Presidente del Parco Nazionale dell’Apromonte, Stefano Cresta del Parco regionale Castelli Romani.

La seconda giornata di confronto all’interno del Parco Nazionale del Pollino continuerà con le visite guidate ai geositi della Timpa delle Murge e della Timpa di Pietrasasso.

I Geoparchi rappresentano oggi una grande ricchezza per il Paese e per il Pollino in particolare dove, Luigi Bloise e Egidio Calabrese, rispettivamente responsabile e membro dell’ufficio geoparco del Pollino, hanno cartografato ben 69 geositi che rappresentano una preziosa ed unica banca dati sulla geodiversità del territorio. Proprio questo grande lavoro di catalogazione della ricchezza geologica presente nell’area protetta calabro – lucana è valsa al Pollino l’ingresso nella rete Europea dei Geoparchi (EGN) nel settembre dello scorso anno ricevendo il riconoscimento in occasione della convention tenuta a Rokua in Finlandia e successivamente anche il riconoscimento all’interno della rete Globale dei Geoparchi.