FUMETTI NEI MUSEIFUMETTI NEI MUSEI

Si è conclusa con grande successo di pubblico la mostra Fumetti nei Musei, nata dall’omonimo progetto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che ha coinvolto alcuni dei più famosi fumettisti italiani nella realizzazione di 22 graphic novel ambientati nei principali musei e siti archeologici d’Italia.

Oltre ai tanti appassionati di fumetti la mostra, allestita nelle sale dell’Istituto Centrale per la Grafica, ha visto la partecipazione di numerosi visitatori stranieri, complice la strategica posizione nel cuore di Roma dell’Istituto che raccoglie la più ampia e prestigiosa collezione di disegni, stampe, matrici, fotografie e video d’artista. Le tavole esposte entreranno adesso nella collezione permanente del Palazzo della Calcografia, dando vita così al primo fondo dedicato all’arte del fumetto dell’Istituto della Grafica.

Il progetto Fumetti nei Musei, ideato e curato dall’Ufficio stampa e comunicazione del Mibact e realizzato con Coconino Press – Fandango, ha l’obiettivo di avvicinare i ragazzi tra i 6 e i 18 anni al patrimonio culturale italiano. Gli albi contribuiscono infatti a integrare l’offerta didattica annuale del Piano nazionale per l’Educazione al patrimonio culturale, e saranno distribuiti gratuitamente negli incontri con le scuole, secondo il target scelto dai direttori dei 22 istituti, sulla base dei propri programmi formativi destinati ai bambini delle elementari oppure ai ragazzi delle classi medie inferiori e superiori. Il progetto vede il supporto di Ales Spa, della Direzione Generale Musei e del Centro per i Servizi educativi del MiBACT.

«Fumetti nei Musei valorizza artisti che sono degli autentici talenti italiani», ha dichiarato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, nel giorno della presentazione del progetto alla stampa, «investe sul fumetto, che è un grande strumento di comunicazione culturale, e fa comprendere quanto i musei italiani stiano facendo per avvicinare nuovi pubblici. Inoltre questo progetto ha il merito di dar vita a un fondo del fumetto all’Istituto Centrale della Grafica, che grazie alla donazione degli autori avrà il suo primo, importante nucleo».

«È importante non banalizzare e porsi di fronte all’inaspettato e Fumetti nei Musei accoglie la sfida: avvicinare le nuove generazioni con nomi così importanti del fumetto italiano, un altro importante modo per strutturale il sistema museale nazionale», ha commentato il Direttore generale Musei Antonio Lampis.

«Fumetti nei musei andrà avanti coinvolgendo anche gli altri 10 musei autonomi e i 17 poli regionali», ha dichiarato Mattia Morandi, capo ufficio comunicazione del Ministero della Cultura. «L’idea è di arrivare alla realizzazione di 50 graphic novel che diventeranno un vero e proprio viaggio a fumetti attraverso i musei italiani».

Insieme alle storie create dagli artisti e alla sezione didattica, i libri contengono una pagina bianca, un invito ai ragazzi a disegnare il proprio fumetto per poi pubblicarlo e condividerlo sui social network con l’hashtag #Fumettineimusei. Il progetto Fumetti nei musei viene raccontato quotidianamente sugli account Facebook e Instagram @fumettineimusei.

Maggiori informazioni sui musei e gli autori coinvolti e le immagini delle copertine e delle tavole esposte sono disponibili a questo linkwww.beniculturali.it/fumettineimusei.

Fonte: MiBACT