“I Longobardi in Minecraft” per promuovere la conoscenza del Patrimonio Mondiale

“I Longobardi in Minecraft” per promuovere la conoscenza del Patrimonio Mondiale

9 Giugno 2022 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

A maggio scorso, con la premiazione delle scuole vincitrici, si è chiusa la prima edizione del concorso nazionale “I Longobardi in Minecraft” indetto dall’Associazione Italia Langobardorum con il supporto organizzativo di Maker Camp, con l’obiettivo di valorizzare, attraverso l’utilizzo didattico del videogioco “Minecraft” nella versione “Education Edition”, i sette gruppi di monumenti storici che compongono il sito UNESCO “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”.

La cerimonia di premiazione – avvenuta alla presenza di Antonella Tartaglia Polcini, Presidente dell’Associazione Italia Langobardorum; Francesca Manuela Anzelmo, Funzionaria del Museo delle Civiltà – Ministero della Cultura; Mariassunta Peci, Dirigente Ufficio UNESCO – Ministero della Cultura; Laura Acampora, Funzionario Ufficio UNESCO – Ministero della Cultura; Angela Maria Ferroni, funzionaria ufficio UNESCO – Ministero della Cultura; Danilo Chiodetti Vicepresidente dell’Associazione Italia Langobardorum; Sara Matilde Masseroli, direttrice responsabile del Parco archeologico di Castelseprio; e Marco Vigellini, CEO di Maker Camp – che ha visto protagonisti gli studenti di dieci scuole di diverse Regioni italiane che si sono distinte tra le 221 classi partecipanti, per le categorie della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, presentando elaborati sottoposti al giudizio di una giuria nazionale composta dai rappresentanti delle istituzioni che hanno promosso il concorso e da esperti del settore del gaming.

“Educazione, comunicazione, informazione e digitalizzazione, al servizio della promozione e valorizzazione del patrimonio culturale – ha affermato Antonella Tartaglia Polcini, Presidente dell’Associazione  Italia Langobardorum – sono gli assi portanti della missione che il progetto ha sviluppato, culminando oggi in un gratificante e qualificato riconoscimento dell’impegno e del lavoro di creatività, al servizio della condivisione e diffusione della storia longobarda, di questi giovanissimi protagonisti, con la partecipazione entusiasta e appassionata di numerose istituzioni scolastiche al concorso “Longobardi in Minecraft”. La preziosa cornice del Museo delle civiltà – sezione Arti e Tradizioni (per la cerimonia) e sezione Alto Medioevo (per le visite guidate a seguire) – contribuisce a rendere l’odierna premiazione un momento emblematico e indimenticabile, a conferma del valore simbolico e reale dei luoghi della cultura e della conoscenza, in funzione della conservazione e della condivisione intergenerazionale della storia e della memoria della nostra identità.”

Il concorso nazionale “I Longobardi in Minecraft” ha coinvolto gli studenti partecipanti nella realizzazione di uno storytelling sulla civiltà dei Longobardi, oggi unanimemente riconosciuti quali autentici protagonisti della transizione sociale, culturale ed artistica avvenuta in Italia tra il tardoantico e l’alto Medioevo, invitando le scuole a promuovere l’approfondimento conoscitivo del popolo longobardo e del suo patrimonio culturale, di cui sono massima testimonianza i monumenti tutelati dal sito seriale UNESCO, attraverso lo strumento della cultura videoludica, che si è espressa in concreto nell’elaborazione di narrazioni ed ambientazioni tematiche realizzate con il videogioco Minecraft.

“Per noi è importante stimolare i ragazzi su contenuti culturali e siamo abituati a farlo sfruttando il linguaggio dei videogiochi – ha commentato Marco Vigelini, CEO di Maker Camp – Proprio attraverso il gaming, ed in particolar modo il videogioco Minecraft, studenti di tutta Italia sono riusciti così a legare nelle loro narrazioni i sette gruppi di monumenti storici del sito UNESCO, distribuiti sull’intero territorio italiano. I Longobardi hanno preso prima vita all’interno degli scenari studiati in classe e riprodotti in Minecraft, sono riusciti poi a stimolare la creatività dei ragazzi per il loro storytelling ed infine hanno accolto le classi vincitrici all’interno del Museo delle Civiltà pronto a far da cornice ai loro lavori digitali.”

 

 

Fonte: Ass. Italia Longobardorum