Il recupero dei borghi italiani fra le best practices segnalate dal World Economic Forum

Il recupero dei borghi italiani fra le best practices segnalate dal World Economic Forum

8 Aprile 2021 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

È un modello da seguire e al quale ispirarsi quello per il recupero dei borghi italiani proposto dal Governo e inserito nel Recovery Plan su proposta del Ministro della cultura, Dario Franceschini. Secondo il World Economic Forum, organizzazione internazionale indipendente impegnata nei temi della salute e dell’ambiente, il progetto italiano di riqualificazione, rivalutazione e rinascita dei piccoli comuni, che verrà finanziato con un 1 miliardo di euro, è un investimento che porterà a ottenere importanti risultati non soltanto per la tutela dell’ambiente, ma anche e soprattutto per la qualità della vita.

Con un video GUARDA QUI >> il World Economic Forum ha infatti identificato il progetto italiano come modello da seguire in tutto il mondo in quanto “riporterà le aree rurali a nuova vita e si attireranno le persone che, potendo lavorare da qualsiasi luogo, sceglieranno di trasferirsi in un piccolo centro”; e, anche in vista della prossima ripresa dei grandi flussi turistici internazionali, anche come un’ottima strategia per decongestionare le grandi città d’arte.

Nel video l’organizzazione sintetizza i principali aspetti positivi del piano di riqualificazione che, come recentemente dichiarato dal Ministro Franceschini alla Camera, verrà inserito nel Recovery Plan che vedrà risorse nuove e significative nella tutela dell’ambiente, dei borghi, dell’edilizia rurale e delle aree interne.

Al centro degli investimenti strategici sui borghi e le aree rurali vi è la realizzazione di infrastrutture digitali e tecnologiche per dotare i piccoli centri di banda larga e collegamenti veloci. Tutto questo, in particolare, per porre questi territori al centro dei prossimi investimenti e renderli nuovamente vivi e abitati anche attraendo le nuove generazioni e incentivando iniziative imprenditoriali e commerciali.

 

FOnte: Uff. Stampa MiC