Il WebGIS al servizio del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna

Il WebGIS al servizio del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna

15 Luglio 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

A Ferrara, il 29 giugno scorso, presso il Museo archeologico nazionale, si è tenuto un seminario per la presentazione i risultati delle recenti attività per la conoscenza e la valorizzazione del paesaggio del sito WHL “Ferrara Città del Rinascimento e il Delta del Po”.

L’incontro ha proposto una carrellata di interventi di rappresentanti di enti e professionalità di diversa estrazione che hanno illustrato le attività per la conoscenza e la valorizzazione del paesaggio legato alla WHL UNESCO.

In particolare, gli interventi si sono concentrati sulla stretta relazione tra caratteristiche fisiche del territorio, insediamento antropico e criticità naturali: Ferrara, con il suo centro storico rinascimentale, le sue mura, il territorio sono elementi delicati di un sistema complesso e che sicuramente, per le sue caratteristiche, necessità di costanti opere di tutela e valorizzazione. 

Il seminario è stato occasione per presentare uno strumento nuovo e prezioso per monitorare il territorio WHL UNESCO e progettare interventi in maniera più consapevole possibile. Si tratta del WebGIS del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna, nato all’indomani del sisma 2012, quando, per rispondere all’emergenza, si è reso necessario predisporre una cartografia correlata ad un database dei Beni architettonici danneggiati che fosse il più affidabile possibile.

Grazie al fondamentale contributo garantito dalle Soprintendenze per i Beni Architettonici e Paesaggistici attive sul territorio, la Direzione Regionale ha acquisito le banche dati più aggiornate sui Beni architettonici emiliano-romagnoli e ne ha avviato la progressiva georeferenziazione: il progetto, inizialmente sviluppato per la sola area colpita dal sisma, si è successivamente esteso ben oltre i limiti del cratere, e oggi copre la totalità del territorio regionale. I dati sono in continuo aggiornamento ed ampliamento: è infatti previsto a breve l’inserimento nel sistema dei Beni archeologici e dei Beni paesaggistici, con l’ambizione di predisporre uno strumento per conoscere e far conoscere al meglio il vasto e articolato patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna.

Il WebGIS Emilia Romagna è consultabile attraverso un portale online operativo su PC, palmari e smartphone, e presenta una struttura che permette una consultazione molto agile : la pagina internet, leggera e semplificata, fornisce una puntuale conoscenza dei beni che si avvale della sovrapposizione tra i dati degli archivi delle Soprintendenze e le ricche basi cartografiche messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. Le informazioni relative ai beni architettonici tutelati sono il frutto di una collaborazione interistituzionale tra gli enti preposti alla tutela del patrimonio culturale e del territorio.

I beni culturali sono georeferenziati, identificati e schedati dalla Segretariato Regionale del MiBACT (ex Direzione Regionale) in collaborazione con le competenti Soprintendenze di settore. Ad una prima fase di localizzazione dei beni architettonici colpiti dal sisma 2012 hanno dato un importante contributo le province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna e il servizio Cartografico della Regione Emilia-Romagna. La cartografia dei beni culturali non deve essere considerata esaustiva, ma è in fase di continuo arricchimento; essa viene aggiornata quotidianamente. Per una identificazione certificata di tutti i beni tutelati esistenti in un’area si invita a rivolgersi alle Soprintendenze competenti territorialmente.

L’accesso è libero per qualunque tipo di utenza, cui è consentito non solo visualizzare l’ubicazione dei Beni architettonici e le relative schede informative e fotografiche, ma anche effettuare ricerche interattive scegliendo tra svariate basi cartografiche e diverse fotografie aeree e avvalendosi di filtri che consentono di visualizzare i Beni in base a più criteri, ad esempio per denominazione, ubicazione, cronologia o tipologia.

Per enti e studiosi che vogliano sviluppare proprie cartografie dedicate ai beni culturali, i dati sono anche visualizzabili all’interno dei propri progetti GIS e siti informativi territoriali online, tramite un collegamento dinamico sempre aggiornato al geodatabase tramite i i servizi WMS e WFS. Inoltre, cista la natura del sistema e del progetto che gli soggiace, tutti sono invitati inoltre ad inviare notizie, segnalazioni e immagini che confluiranno nel sistema arricchendone i contenuti e incrementandone le potenzialità di tutela del Patrimonio culturale.

Per i funzionari e i tecnici che operano negli Enti e nelle Pubbliche Amministrazioni è inoltre possibile attivare, su richiesta, l’accesso accreditato ad un livello di ricerca di maggior dettaglio che permette di visualizzare l’esatta consistenza dei Beni di propria competenza e la relativa documentazione amministrativa. Per eventuali esigenze che invece richiedano l’ottenimento di dati certificati, resta comunque necessario fare riferimento alle Soprintendenze competenti.

Il sistema, sviluppato nell’ambito del progetto “Terreferme” per affrontare i momenti di criticità, si sta dunque via via evolvendo al fine di semplificare le quotidiane azioni di tutela del patrimonio culturale e, perché no, al fine di offrire un strumento nuovo di conoscenza, del territorio e sul territorio, liberamente fruibile dai cittadini e dai turisti più attenti.