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Lu Curreri di l’UNESCO, il progetto per la valorizzazione della lingua siciliana

Nell’Anno della Lingua Madre indetto dall’UNESCO, vi raccontiamo una storia di cultura e appartenenza che viene dalla Sicilia e che abbiamo avuto la fortuna di conoscere a Noto, nel corso del IV Meeting delle Associazioni Europee del Patrimonio Mondiale: Lu Curreri di l’UNESCO.

Da ottobre 2018, Cademia Siciliana partecipa alla diffusione di The UNESCO Courier, fondato da Sandy Koffler e definito come “un elemento chiave dell’identità dell’UNESCO”, attraverso una versione in lingua siciliana: Lu Curreri di l’UNESCO, appunto. In questi mesi la pubblicazione si è rivelata uno strumento utile a supporto della missione dell’UNESCO, che è quella di “costruire la pace diffondendo conoscenza e cultura, il libero flusso di idee ed informazioni con immagini e parole, per rinforzare la comprensione reciproca, lo spirito di tolleranza, il dibattito, e la pace”.

UNESCO Courier è tradotto in Arabo, Cinese, Francese, Inglese, Russo, Spagnolo, Portoghese, Esperanto, Coreano e Siciliano e, come ci ha spiegato Jasmina Šopova, capo redattore del Courier: “La traduzione del Courier è a carico dei Paesi che sono interessati, che sono tenuti a fare richiesta e ad attenersi ad un codice di regole per la pubblicazione delle loro versioni.  Quando la Cademia ha avanzato la sua richiesta la prima reazione è stata di grande sorpresa ma, una volta approfondite le motivazioni e le capacità tecnico-scientifiche dello staff che vi lavora, abbiamo accettato la candidatura, perché rispondente alla missione del Courier, la diffusione delle informazioni ma anche della cultura dell’informazione, che passa dall’uso proprio e misurato delle parole.”

Quella dell’UNESCO, che tra le altre cose riconosce il siciliano come lingua e l’ha aggiunto all’Atlante delle lingue in pericolo del mondo classificandolo come vulnerabile, è una missioneche  i membri della Cademia Siciliana  sentono appartenere loro in maniera profonda, in quanto il loro impegno è proprio fare corretta informazione sul siciliano per “riaffidargli la dignità che in passato si è cercato di sottrargli, e per dargli nuova linfa vitale, cercando di sottrarlo all’ambito folkloristico”.

Il progetto è nato dalla necessità di promuovere l’uso del siciliano nei campi in cui tradizionalmente non viene usato e quindi, cogliendo l’opportunità data dall’UNESCO di pubblicare la loro versione del  Courier, Cademia Siciliana ha voluto contribuire in maniera fattiva allo scopo della pubblicazione internazionale, il cui scopo è promuovere gli ideali dell’UNESCO mantenendo una piattaforma per il dialogo tra culture e fornire un forum per il dibattito internazionale.

Lu Curreri di l’UNESCO nasce come idea nel giugno 2018. Perché tradurre il Courier? Ancora prima: perché una rivista in siciliano? Come tutte le lingue minoritarie spesso quello che manca è materiale scritto poiché quasi sempre la conoscenza viene tramandata solo oralmente. – dice David Paleino, direttore dell’edizione sicula del Courier – Come Cademia Siciliana, stiamo lavorando alla produzione di materiale scritto e abbiamo già pubblicato, per esempio, un libro per bambini che si chiama “Li me primi 101 palori ‘n sicilianu”. Una rivista in siciliano, a parte i contenuti, sarebbe servita quindi anche come materiale prettamente didattico. Abbiamo scelto il Courier perché la diffusione degli ideali di tolleranza, di pace e di uguaglianza fra i popoli che caratterizzano l’UNESCO ben si adattano alla nostra battaglia linguistica (la rivendicazione che tutte le lingue hanno pari dignità, n.d.r.). Uguaglianza fra i popoli non vuol dire sterile uniformità ma valorizzazione delle specifiche differenze e tradizioni, tra cui anche la lingua. Ovviamente, nella scelta ha giocato un ruolo importante il fatto che l’UNESCO riconosca il siciliano come lingua vulnerabile e quindi da subito speravamo in un accoglimento della nostra proposta. Con il Courier, poi, riusciamo sì a veicolare i messaggi della rivista, ma con il bonus che questi scritti nella lingua madre dei siculofoni. Occhio alla siculofonia: in realtà, gran parte dei figli degli emigrati parla siciliano, e non italiano e infatti praticamente metà delle vendite della rivista avviene al di fuori dell’Italia, finora principalmente Stati Uniti, ma anche Argentina, Australia, est Europa. Questo dà loro l’opportunità di mantenere il contatto con le proprie radici ed ai siculofoni tutti la possibilità di parlare nella propria lingua di temi moderni, anche complessi. Certo, spesso incontriamo difficoltà nella traduzione, ma le lingue sono entità viventi che si adattano alle necessità, e finora siamo riusciti a produrre testi di buona qualità riguardanti la tecnologia, la filosofia, l’ecologia e altro. Al momento siamo in fase di pubblicazione del terzo numero (il 2019/02) e non nego che avremmo bisogno di più traduttori. La scrittura in siciliano richiede, però, come ogni nuova lingua che si inizi a studiare, tanta pratica oltre ad un iniziale studio teorico. Diciamo che al momento abbiamo alcuni traduttori in formazione, ma non disdegneremmo ulteriori apporti.”

Lu Curreri di l’UNESCO è pubblicato da una no-profit americana, Cademia Siciliana Inc., ed è in vendita dal sito della Cademia – che nel frattempo ha diversi progetti in corso:

Standardizzazione ortografica del siciliano
Il progetto di standardizzazione ortografica del siciliano è un progetto a lungo termine correntemente portato avanti dal Direttivo dell’associazione. L’obiettivo è quello di mettere in piedi un’ortografia unica per il siciliano, e prevede la pubblicazione a cadenza periodica della Proposta di normalizzazione ortografica comune della lingua siciliana (ProNOC), con i propri miglioramenti e le proprie modifiche. Maggiori informazioni.

Pruggettu Mappatura
Il Pruggettu Mappatura ha come obiettivo quello di mappare i dialetti del siciliano comune per comune, servendosi di parlanti madrelingua nati e cresciuti sul posto, per tenere d’occhio come cambia il siciliano e l’attuale estensione dei vari fenomeni che lo caratterizzano, oltre alla raccolta di materiali lessicali che potrebbero andare perduti per sempre.

Project: Codex
Il progetto è ancora in fase di strutturazione. Le informazioni a riguardo rimangono al momento riservate.

Firefox-SCN
Stiamo portando avanti la traduzione ufficiale in siciliano del famoso broswer Mozilla Firefox. Lo scopo del progetto è quello di fornire un ulteriore strumento ai parlanti così che possano migliorare le competenze in siciliano in maniera naturale, attraverso di uno strumento interamente redatto in lingua.

Nzignàmuni u sicilianu
Si tratta di un macroprogetto che raccoglie diversi progetti: è lo strumento principale deputato alla divulgazione e all’insegnamento dell’ortografia standard e del siciliano. Visita lo hub del progetto.

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