Per un Mediterraneo sostenibile entro il 2030

Per un Mediterraneo sostenibile entro il 2030

4 Febbraio 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

In occasione del “Decade of Ocean Science for Sustainable Development” (Decennio delle scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile) dichiarato dalle Nazioni Unite dal 2021 al 2030, si è svolto, presso la sede Unesco di Venezia a gennaio, il “Mediterranean workshop” organizzato dalla Commissione oceanografica italiana (Coi), organismo composto da Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra), Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare (Conisma), Dipartimento della protezione civile (Dpc), Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (Enea), Istituto idrografico della marina (Imm), Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc), Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs), Stazione zoologica ‘Anton Dohrn’ (Szn), Servizio meteorologico dell’aeronautica (Am).

“Una ‘tre giorni’ dove comunità scientifica e rappresentanti dei maggiori organismi internazionali, hanno l’opportunità di condividere esperienze comuni, avviare nuovi partenariati e coinvolgere i governi attraverso proposte di azioni efficaci e concrete da realizzare per un Mare Mediterraneo sano, sostenibile e sicuro”, dichiara Rosalia Santoleri, direttore Istituto di scienze marine del Cnr (Cnr-Ismar) e presidente della Coi. “Tra i temi prioritari, l’uso delle risorse marine, lo sviluppo di un’economia del mare attraverso nuove tecnologie, la tutela degli ecosistemi costieri, la condivisione dei dati sugli impatti negativi, come surriscaldamento, acidificazione e distruzione degli habitat. L’istituzione del Decennio delle scienze oceaniche risulta di straordinaria importanza per sensibilizzare e mobilitare tutti, dai decisori politici al grande pubblico. Perché invertire il declino della salute dei nostri mari è possibile e inderogabile”.

Fonte: www.cnrweb.tv