Parigi porta l’Arte all’asciutto, #CrueSeine

Parigi porta l’Arte all’asciutto, #CrueSeine

4 Giugno 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

In una nottata decine di operatori e funzionari del Museo del Louvre hanno svuotato teche e spostato installazioni ai piani bassi per mettere in salvo le opere che costituiscono parte dell’inestimabile patrimonio del museo più visitato del mondo. Nel frattempo, sull’altra sponda del Museo D’Orsay, casa dei maestri dell’Impressionismo, si mettevano al riparo le collezioni a rischio.

“Questo venerdì 3 giugno, la Senna già in piena ha raggiunto e superato l’altezza dei 6 metri. Conformemente al piano di prevenzione per il rischio di inondazione il museo del Louvre ha cominciato le operazioni di evacuazione delle opere a titolo preventivo e resterà chiuso al pubblico fino a tutto martedì 7 giugno. – ha comunicato la Direzione – L’unità di crisi del museo continua a sorvegliare costantemente l’evoluzione e le previsioni rispetto all’altezza della Senna. Dal 2002, sollecitato dalla Prefettura, il Museo del Louvre ha messo in campo un piano di prevenzione per le esondazioni che consiste di:

– creazione di una unità di crisi per la prevenzione dei rischi

– l’osservazione quotidiana del livello della Senna e delle sue fluttuazioni secondo le rilevazione dei vigili del fuoco

– la creazione di cartellonistica e documentazioni che indichino le opere che devono essere rimosse ai piani superiori e il modo in cui devono essere collocate e repertoriate

– esercitazioni periodiche con il personale

– installazione di un dispositivo di bloccaggio e di pompaggio contro la propagazione dell’acqua all’interno delle sale

– il progetto di esternalizzazione delle riserve a Lienvin

La soglia dei 5 metri è stata fissata dal piano di prevenzione del museo per permettere di disporre di 72 ore prima che l’inondazione possa arrivare al museo. La soglia è stata raggiunta nella mattina di giovedì 2 giugno ed è pertanto scattata l’evacuazione delle opere situate in zone a rischio inondazione verso i piani superiori.”

Nel frattempo sono arrivati all’organizzazione e alla direzione migliaia di messaggi di solidarietà e vicinanza provenienti da ogni angolo del mondo.