La memoria del domani - UNESCO LombardiaImmagine da sitiunesco.it

A 500 anni dalla morte del genio di Leonardo da Vinci, il suo “Cenacolo” resta una delle opere d’arte più studiate e visitate del mondo. Iscritto alla World Heritage List nel 1980, al Cenacolo e il complesso di Santa Maria delle Grazie, che lo ospita, è stata riconosciuta un unicità data dall’invenzione sublime di Leonardo da Vinci  dell’utilizzo della luce e della nuova prospettiva pittorica che si realizza alle spalle dei commensali. L’apertura di tre finestre, oltre le quali si intravede un paesaggio luminoso, in controluce, illumina gli Apostoli anche da dietro e dai lati. Questa prospettiva del tutto particolare è frutto di una rivoluzionaria commistione tra la prospettiva spaziale fiorentina e quella ottenuta mediante il chiaroscuro.

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Il Comitato del Patrimonio Mondiale, nell’affermare l’eccezionale unicità dell’opera ha riconosciuto che: (i) il Cenacolo è una realizzazione artistica unica, di un valore eccezionale universale che trascende tutte le contingenze storiche
(ii): il Cenacolo ha esercitato un’influenza considerevole, non soltanto sullo sviluppo di un tema iconografico ma anche sul destino della pittura. Si ricorda, da Heydenreich, il sovradimensionamento delle figure in rapporto allo spazio; si concorderà che si tratti di uno dei primi dipinti classici in cui si fissa un istante preciso e breve, piuttosto che la durata infinita. Al di là del semplice fatto che L’ultima cena è uno dei dipinti più riprodotti o rielaborati, non è esagerato affermare che la sua realizzazione ha aperto una era nuova nella storia dell’arte.