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Piano di gestione, Siena punta al recupero del lastrico in arenaria

di Ingrid Veneroso

Come funziona lo strumento principale per la gestione, tutela e valorizzazione del Centro Storico di Siena

Ogni sito italiano che rientri nel World Heritage List dell’UNESCO deve dotarsi di un Piano di Gestione, uno strumento dedicato a garantire nel tempo la conservazione di quei valori eccezionali sui quali si basa l’iscrizione del sito come bene del Patrimonio Universale. A dirlo l’Art. 3 della Legge 77/2006, che individua dei punti fermi di ogni Piano di Gestione, muovendosi fra le esigenze di tutela e valorizzazione e le potenzialità di realizzazione che un sito Unesco, assieme al suo territorio di riferimento, deve raggiungere.

Nel dicembre 2015 il Comune di Siena ha varato il proprio Piano di Gestione 2015-2018, puntando sulla disamina “delle forze di cambiamento presenti tanto nel campo culturale quanto in quello socioeconomico sul territorio di riferimento e, attraverso il coinvolgimento dei diversi soggetti portatori di interesse, sulla definizione delle strategie che devono essere intraprese per garantire lo sviluppo durevole del sito insieme alla tutela e valorizzazione del suo patrimonio.”, come si legge nel documento. “Il Piano di Gestione è un documento strategico e di coordinamento operativo che definisce gli obiettivi da conseguire – si spiega più avanti – e che provvede alla individuazione delle relative azioni e delle modalità attuative da intraprendere.”.

Il Comune di Siena si era dotato di un primo P.d.G. per il triennio 2011-2014 e questo, secondo gli amministratori, si era dimostrato “uno strumento efficace di gestione e condivisione del patrimonio artistico, culturale ed architettonico della città”, poiché aveva visto compiersi tante azioni portate avanti congiuntamente dal Comune di Siena e dagli altri soggetti coinvolti ed interessati. Per questo, la modifica del Piano di Gestione del Centro di Siena ha rappresentato per l’intera città un momento di riflessione “sulla la costruzione di un progetto di responsabilità collettiva, verso una nuova relazione identitaria della città storica nella contemporaneità.”.

La stesura del Piano 2015-18 ha impegnato l’Amministrazione comunale senese e il Comitato di Pilotaggio nello studio i dati dei risultati dell’applicazione del P.d.G. precedente, delle criticità e i punti di forza delle azioni realizzate e delle contingenze socio-economiche nelle quali il nuovo P.d.G. si troverà ad agire. Una volta stilata una bozza, questa stata sottoposta alla città intera nel corso di incontri pubblici e eventi online, in modo che si potessero sollevare opinioni e confronti, proposte e necessità. Una volta raccolte e accolte le osservazioni e le proposte dei cittadini e degli stakeholders, è stato steso il testo definitivo, posto ai voti quindi in Comune e approvato così come lo possiamo leggere oggi.
Indispensabile per la realizzazione del P.d.G. è stato lo studio dei così detti “punti S.W.O.T.” , ossia i punti di forza, debolezza, le opportunità e le minacce del progetto.
Per il Centro di Siena i punti critici sono diversi, dal problema dell’inquinamento del patrimonio culturale alle interferenze fra le attività ordinarie di manutenzione alle infrastrutture cittadine con i flussi turistici, fino alla mancanza di coordinamento e sinergia tra le diverse attività culturali proposte e l’incapacità di comunicare al di fuori dal territorio le iniziative e le attività culturali. Sono state riscontrate anche criticità nella gestione delle attività turistiche, date dalla forte oscillazione fra i flussi in alta e bassa stagione, con la mancanza di una rete di offerta integrata e la poca settorializzazione della stessa offerta turistica. Per ultime ma non ultime per importanza, le difficoltà della mobilità locale e dell’accoglienza della mobilità che arriva da fuori città.
Tanti però sono anche i punti di forza, come la forte identità culturale, legata alla città e alla cultura del Palio, la presenza di patrimonio storico – artistico di eccellenza, l’alto valore paesaggistico, i flussi importanti di visitatori dediti al turismo culturale, la rara concentrazione di istituzioni culturali, la forte e connaturata consapevolezza nei cittadini nella conoscenza della città, la presenza di norme di tutela del centro storico e la buona qualificazione degli addetti al turismo.
Dallo studio delle criticità e delle potenzialità, unite alle opportunità che questo territorio ha, (si pensi alla cultura eno-gastronomica da esportazione, alle politiche regionali sul turismo e la valorizzazione delle piccole imprese sostenibili) è stato quindi stilato un complesso elenco di azioni focalizzate su diversi filoni.
Il primo è il Piano di azioni per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio, che vedrà realizzarsi progetti per salvaguardare e migliorare la pavimentazione in pietra arenaria del centro e in generale azioni di tutela e valorizzazione del centro storico, fra le quali il restauro e la manutenzione straordinaria edifici pubblici monumentali all’interno del centro storico e la creazione di patti di collaborazione con privati per la rivalorizzazione di aree urbane degradate al fine di recuperare il giusto decoro urbano.

Il Piano di azioni per la sicurezza dell’ambiente urbano mira invece ad assicurare maggiore protezione e vivibilità del centro. Il Piano per la ricerca e la conoscenza ha come scopo il rinnovamento delle modalità complessive di comunicazione della città e del suo centro storico patrimonio Unesco, oltre all’attivazione di studi e ricerche per la conservazione, che andranno di pari passo con le attività relative al Piano di azione per la valorizzazione culturale, che sarà a servizio dello sviluppo sostenibile del turismo attraverso il decentramento e destagionalizzazione dei flussi turistici rispetto alla zona monumentale della città.
Inoltre è stato implementato un fondamentale tassello al P.d.G., il Piano di azione per la mobilità, che vedrà Rafforzare la regolamentazione del traffico veicolare ed il sistema della sosta entro e fuori le mura e la creazione di parcheggi scambiatori.

Il P.d.G. del Centro di Siena è stato realizzato dalla Direzione Territorio – Servizio Urbanistica – Ufficio Sito Unesco sotto la supervisione dell’Assessore all’Urbanistica, Traffico e Trasporti del Comune di Siena, Stefano Maggi.

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