TRAME – Tracce di Memoria al Parco Archeologico del Colosseo con gli studenti del liceo

TRAME – Tracce di Memoria al Parco Archeologico del Colosseo con gli studenti del liceo

1 Giugno 2022 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Il progetto TRAME – Tracce di Memoria, cofinanziato dal Programma Erasmus Plus della Commissione Europea, di cui il Parco archeologico del Colosseo è coordinatore, dopo quasi 20 mesi di attività, è ora entrato nella sua fase finale, con l’organizzazione degli scambi internazionali: dopo le esperienze a Viminacium/Belgrado a Marzo, e poi a Pécs, dal 2 all’8 giugno saranno infatti a Roma più di 70 studenti provenienti dalla Turchia, dalla Serbia e dall’Ungheria, che lavoreranno con gli allievi del Liceo Albertelli, guidati dalla professoressa Michela Nocita, nell’area del Foro Romano e del Palatino per l’ultimo scambio previsto dal progetto. Il tema dei lavori sono la storia e le tracce di persone e popoli che dal resto d’Europa e del mondo giunsero a Roma dall’età antica ad oggi.

I ragazzi parteciperanno ad un concorso fotografico, dal titolo: “Ancient and modern. Multiculturality in Rome”, e a visite guidate nei luoghi della città maggiormente frequentati, nel passato e nel presente, dalle comunità straniere. Si cimenteranno anche nello storytelling e nella produzione di racconti e di reportages del viaggio, nella progettazione di una mostra e nella composizione di brani musicali. I ragazzi visiteranno anche il Colosseo, e saranno poi accolti in Campidoglio dalle autorità municipali. Lo scambio è organizzato nel pieno spirito europeo di condivisione di esperienze e di storie, per far percepire al meglio ai ragazzi l’identità culturale europea come esito delle migrazioni e delle contaminazioni culturali. Gli incontri sono possibili grazie all’impegno del Parco archeologico del Colosseo, con il Direttore Alfonsina Russo, e del Liceo Albertelli, con il Dirigente Prof. Antonio Volpe, che hanno lavorato al progetto sin dal 2020, in un biennio particolarmente difficile, quello della pandemia.

Nel corso di questi due anni, il Parco archeologico del Colosseo, con il coordinamento della Dott.ssa Francesca Boldrighini, funzionario del PArCo, come Project Manager, ha collaborato con 7 partner di 5 paesi Europei: l’Università di Varsavia, l’Associazione Ungherese dei Manager del Patrimonio Culturale e l’Istituto di Archeologia di Belgrado, a cui si aggiungono quattro istituzioni scolastiche, il Liceo Albertelli di Roma, l’Istituto di Design di Belgrado, il Collegio Hajnòczy Jòzsef di Pécs, ed il Provveditorato del distretto di Çatalca, Istanbul.

“Sono felice di accogliere i ragazzi nella splendida cornice del Parco archeologico del Colosseo, un luogo aperto, sin dall’antichità e anche oggi, all’accoglienza di diversi popoli e culture. Spero che i ragazzi possano tornare a casa arricchiti non solo dalla conoscenza dei nostri monumenti, ma anche dalla consapevolezza di essere parte di una civiltà dalle radici comuni” afferma Alfonsina Russo, Direttore del Parco archeologico del Colosseo.

“La partecipazione a TRAME è particolarmente significativa per il nostro Liceo: i protagonisti del progetto sono infatti i ragazzi delle scuole superiori, che durante questo biennio hanno lavorato insieme per comprendere quanto le migrazioni abbiano avuto un peso decisivo sulla costruzione della nostra identità, l’identità europea. Obiettivo principale di TRAME è infatti la comprensione della diversità culturale al fine di superare quegli stereotipi che fanno delle migrazioni e dell’alterità un tema controverso”, aggiunge Antonio Volpe, preside del Liceo Albertelli.

Su TRAME è in corso di realizzazione anche una pubblicazione, il Manuale del progetto, in cui verranno raccolte le esperienze e le attività realizzate e che rappresenterà allo stesso tempo una guida per percorsi didattici da realizzare nel futuro.

I giovani studenti, attraverso lo studio del retaggio lasciato dalle antiche popolazioni, potranno così comprendere fino in fondo la relazione dialettica esistente tra identità e diversità. La contaminazione culturale, infatti, rappresenta un mezzo attraverso il quale è possibile arricchire la propria identità culturale e umana, che permette di relazionarsi in maniera positiva con gli altri, a qualsiasi popolo o cultura appartengano.

 

Fonte: Uff. Stampa Parco Archeologico del Colosseo