Biella, Bergamo, Como e Triste: sono quattro le città italiane che puntano a entrare nelle liste delle Città Creative dell’UNESCO che si sono ritrovate a Parigi per il rush finale della candidatura.

Le quattro città hanno espresso il meglio delle proprie produzioni nei rispettivi ambiti anche con speciali stand. Biella, che se la deve vedere con Como per il settore tessile, nel proprio allestimento ha presentato una selezione dei Cubi in movimento, opera a cura di Cittadellarte in collaborazione con CNA, che rappresenta l’eccellenza del territorio biellese e piemontese attraverso la collaborazione tra creatività dell’arte e tecnica dell’artigiano, per valorizzare un prodotto dell’imprenditoria locale. Accanto ai ‘cubi’ sono state esposte alcune speciali produzioni tessili il cui contenuto tecnologico e di qualità manifatturiera si sommava l’attenzione alla sostenibilità ambientale e al valore culturale insito nel capo tra cui la nuova polo in jersey di lana scelta come divisa dai gondolieri di Venezia che, proprio in questi giorni, hanno espresso il loro sostegno alla candidatura di Biella. Nata dalla collaborazione di The Woolmark Company con la casa di moda veneziana Emilio Ceccato, la polo indossata dai gondolieri di Venezia è infatti realizzata con i nuovi tessuti prodotti da Successori Reda, storica azienda biellese.

Triste punta sulla letteratura. Bergamo, unica delle quattro città in corsa per la gastronomia, ha messo in mostra la sua eccellenza nell’arte casearia. Al centro della presentazione all’UNESCO grande spazio ha trovato proprio il know-how e la grande sapienza del capoluogo lombardo in questo settore con una rassegna dei suoi 30 formaggi tradizionali, 9 Dop e 3 presidi Slow-Food a dimostrazione.

Fonte: Onu Italia