Un buon esempio di attività da “Learning City” della rete UNESCO

Un buon esempio di attività da “Learning City” della rete UNESCO

21 Ottobre 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Le cinque città italiane incluse nella rete Unesco delle “Learning Cities”, Torino, Palermo, Lucca, Trieste e Fermo si sono riunite, su impulso di quest’ultima, per dar vita ad un coordinamento interno auspicato dai rispettivi assessorati all’istruzione e dalla Commissione Nazionale che ha partecipato all’incontro con il suo Segretario Generale.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per riflettere sulla risposta del settore educativo all’emergenza da Covid-19 evidenziando la necessità di sviluppare patti educativi dal basso in grado di ascoltare e recepire le esigenze espresse sul territorio da giovani e adulti e di favorire, tramite approcci educativi formali e informali per tutte le età, i cambiamenti di comportamento senza i quali è impossibile contenere la pandemia. Per le “Learning Cities” italiane ulteriori criticità da affrontare urgentemente riguardano il deficit di socialità, la fragilità psicologica a fronte di una perdurante incertezza sul futuro, la relativa necessità di nuove modalità di convivenza, le diseguaglianze relative al digitale e alle persone con diverse abilità.

La riunione delle “Learning cities” italiane si è svolta nell’ambito del festival della scienza “Fermhamente” organizzato dalla città di Fermo. Dedicato quest’anno in versione online al tema dell’ “ecoscienza” il festival, con i suoi laboratori, conferenze e spettacoli, è stato un buon esempio di educazione informale e apprendimento permanente per una divulgazione scientifica sempre piu necessaria ad una cittadinaza che vogliamo informata, attiva e responsabile nel fronteggiare sfide globali come la sostenibilità e la pandemia da Covid-19.

Un buon esempio di attività da “Learning City” della rete Unesco.

Fonte: UUNESCO.it