ARtGlass: vivere l’Arte, vivere nell’Arte

ARtGlass: vivere l’Arte, vivere nell’Arte

5 Aprile 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Mettere l’alta tecnologia al servizio della divulgazione culturale, della ricerca, dello studio della storia e dell’arte ma anche delle emozioni delle persone: con gli ARtGlass si fa, ed è anche molto bello

Camminare tra le vestigia di un sito archeologico e visualizzare in tempo reale, grazie a visori di ultima generazione, informazioni, animazioni video e ricostruzioni 3D? Fino a pochi anni fa poteva sembrare una fantasia da visionari. Potrà stupire sapere che una simile esperienza sia stata sperimentata solo nel 2015 da oltre 100.000 visitatori presso 10 siti culturali in Italia e in Svizzera, dalla Pinacoteca Civica di San Gimignano alla Biblioteca Cantonale di Lugano passando per Piazza dei Miracoli a Pisa e Casa Rossini a Pesaro.

ARtGlass, start-up basata a Monza, è stata la prima impresa al mondo a sviluppare una piattaforma tecnologica che permette di gestire in modo semplice ed efficace i contenuti multimediali su dispositivi smart-glass, integrata da un sistema avanzato di riconoscimento visuale che rende fruibili i contenuti in prossimità di un punto di interesse specifico. Il risultato? Un’esperienza di visita altamente informativa ed immersiva, capace di offrire nuove possibilità di lettura della storia e del significato dei beni culturali in un modo piacevole ed immediato.

Un esempio su tutti: Brixia Time Machine, l’esperienza sviluppata per il Parco Archeologico di Brescia in collaborazione con Fondazione Brescia Musei, proietta i visitatori nel pieno dell’Età Imperiale, con il maestoso Capitolium a dominare l’imponente piazza del foro, la cella centrale con la statua di Giove, il colle Cidneo alle spalle e il teatro romano con i suoi 20.000 posti a sedere. Grazie alla realtà aumentata e agli smart-glass Epson, le ricostruzioni in 3D degli edifici basate su campagne di scavo e indagini archeologiche si inseriscono alla perfezione nel contesto architettonico e paesaggistico attuale, offrendo una possibilità di lettura aggiuntiva dello spazio e senza intralciare la visione naturale. L’immediatezza delle immagini, accompagnate dalla più tradizionale audio-guida, aumenta inoltre l’accessibilità dei contenuti, contribuendo ad abbattere le barriere cognitive e culturali alla fruizione. Attualmente, Brixia Time Machine è parte stabile dei servizi al pubblico offerti dal Parco, dove ha contribuito a portare il numero di visitatori da circa 3.000 nell’Agosto del 2012 ad oltre 38.000 nello stesso mese del 2015.

Oltre all’expertise tecnologica, il fattore-chiave che ha reso ARtGlass leader internazionale nel campo della realtà aumentata per i beni culturali è la stretta collaborazione con i soggetti gestori: i contenuti di ogni esperienza sono il frutto di un processo di co-creazione che coinvolge i curatori e i conservatori del sito, lo staff e content authors esperti nella creazione di archivi multimediali e di 3D modelling. Un approccio favorito anche dalle sinergie con Capitale Cultura, gruppo cui ARtGlass appartiene, che opera a favore della valorizzazione del patrimonio storico-artistico e creativo in una logica d’innovazione e sostenibilità.

L’esperienza più recente è quella di Mai così reale, sviluppata per la Villa Reale di Monza in collaborazione con Cultura Domani e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici: un percorso immersivo auto-guidato negli appartamenti dell’Imperatrice di Germania, Augusta Vittoria, con ricostruzioni a 360° degli ambienti non accessibili, inserimenti virtuali degli arredi originari ora dispersi, rivelazioni di particolari non visibili al pubblico, coinvolgenti animazioni video e musiche d’epoca. Quasi 7.000 visitatori l’hanno sperimentata in meno di 2 mesi, e dai 102 questionari di valutazione raccolti l’esperienza risulta semplice ed immediata (99% di commenti positivi o molto positivi sulla facilità d’uso degli occhiali e la chiarezza della visione), confermando la propria accessibilità anche per un pubblico poco familiare con le tecnologie di Realtà Aumentata. Il percorso di visita proposto riscontra un elevato livello di interesse da parte dell’82,5% dei visitatori, mentre il 75,3% degli intervistati esprime un giudizio molto positivo sull’esperienza.

Numerosi i nuovi progetti ARtGlass in cantiere, tra cui l’Autodromo di Monza, la Domus romana di Santa Giulia a Brescia e Casa Batlló a Barcellona.

La realtà aumentata e i dispositivi indossabili si confermano così come un’opportunità di arricchimento e diversificazione dell’offerta culturale, al servizio dell’audience development e di nuove modalità di fruizione.