Ph. Micol SacchiUn progetto collettivo di danza promosso da Lavanderia a Vapore – Casa europea della danza con il sostegno di Piemonte dal Vivo Il Progetto “Sacre” giunge a conclusione il 2 giugno con una grande festa di danza dedicata alla primavera alla Reggia di Venaria, tra performance artistiche e coreografie ispirate alle note di Le Sacre du Printemps di Igor Stravinskij. Allievi e allieve di scuole di danza, insieme al gruppo Dance Well - Movement Research for Parkinson, hanno deciso di unire le proprie sensibilità e stili per lavorare insieme sulle note del bellissimo brano musicale di Igor Stravinskij, nel cinquantesimo anniversario della morte del compositore russo. Il progetto parte dal più ampio Danzare la memoria, ripensare la storia, da un'idea della storica Susanne Franco, che accende una luce su come il patrimonio coreutico possa «resistere alle insidie del tempo e lasciare nella memoria tracce consistenti». A guidare gli allievi verso la realizzazione della coreografia, gli artisti Elena Rolla di Egri Bianco Danza, Viola Scaglione di Balletto Teatro Torino e Stefano Mazzotta di Zerogrammi, la cui prima sfida è stata quella di armonizzare stili e tecniche diverse dei gruppi di provenienza all'interno di un unico orizzonte comune. Il risultato è un percorso all'interno del quale, per tutta la durata della partitura stravinskiana, si avvicendano azioni di gruppo nel Giardino delle Rose della Reggia di Venaria (due repliche, alle ore 11.30 e alle ore 15.30). Per la Lavanderia a Vapore, la progettualità “Sacre” si intreccia con i progetti di “Residenza trampolino”, azioni di scouting per sostenere il potenziale creativo del contesto di riferimento. Le scuole di danza del territorio, riunite intorno a Danzare la memoria, ripensare la storia, diventano quindi protagoniste in Le Sacre du Printemps, sia attraverso laboratori pratici con i tutor di riferimento, sia attraverso un percorso più teorico con seminari di approfondimento. Partecipano al proget

Nel settore della cultura sta emergendo, con sempre maggiore forza ed è reso più attuale dalla crisi conseguente la pandemia, il tema della riconoscibilità del lavoro culturale.

Federculture, nel suo ruolo di associazione di rappresentanza e di centro di analisi delle dinamiche in atto nella cultura, vuole dedicare a questo argomento un focus specifico, a partire da una ricognizione delle attuali forme organizzative e di gestione del lavoro nelle aziende culturali.

E’ stato per questo predisposto un questionario di rilevazione rivolto a tutte le imprese che operano nella cultura, finalizzato a realizzare una mappatura dello stato dell’arte la più ampia possibile e utile a delineare caratteristiche, criticità e nuove prospettive dell’organizzazione del lavoro nell’ambito delle attività culturali.

Il questionario è disponibile sul sito di Federculture e prevede esclusivamente la compilazione on line a questo >> link.

Le risposte saranno elaborate e analizzate in forma aggregata e anonima, i risultati saranno sviluppati in un contributo di ricerca che sarà pubblicato nel Rapporto Annuale Federculture 2022.

E’ possibile compilare il form on line fino al 26 aprile 2022.

 

Fonte: Uff. Stampa Federculture