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Bologna, città creativa UNESCO per la Musica dal 2006, è un  palcoscenico a cielo aperto 365 giorni l’anno.

Il network delle Città Creative, la rete promossa dall’UNESCO, ha l’obiettivo di creare un legame tra città che si impegnano a condividere esperienze, idee e migliori pratiche per sostenere la creatività e renderla un elemento essenziale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del proprio territorio. A Bologna, oltre le tantissime attività proposte, esiste un filo rosso che lega diversi luoghi e che potrà essere seguito nelle prossime settimane: la musica di Lucio Dalla.

Dal 2 al 4 marzo torna ad aprire le proprie porte al pubblico quella camera delle meraviglie che è la Casa di Lucio Dalla al numero 15 di via D’Azeglio. E lo fa, nel quinto anniversario della morte dell’artista, ‘allargandosi’ ad altri luoghi della vita bolognese e della poetica di Lucio Dalla con il progetto ‘A Casa di Lucio va in città’, promosso dalla Fondazione Lucio Dalla, Elastica e Cna Bologna in collaborazione con la Camera di Commercio e sotto il patrocinio di ministero di beni culturali e turismo e Comune di Bologna e il sostegno di Banca di Bologna. 

Il programma prevede vari tour della durata di circa tre ore a gruppi di una cinquantina di persone (biglietti disponibili dal 20 febbraio) che, prima di approdare alla Casa di Lucio, toccheranno, ad esempio, l’abitazione dove Dalla nacque in Piazza Cavour; o Piazza San Domenico, luogo dello spirito per il cantautore e di ritrovo negli anni giovanili; poi l’abitazione in cui visse con la madre Jole in Vicolo Marescotti; e ancora i luoghi ‘gastronomici’, il ristorante che era un po’ la ‘sua’ cucina (Da Cesari in via De’ Carbonesi) e la ‘mitica’ trattoria Da Vito in Cirenaica; oltre, infine, quelli della musica: la sede della sua casa discografica, La Fonoprint in via Bocca di Lupo; e Lo Studiolo, sempre in Via D’Azeglio dove Dalla registrò i suoi ultimi dischi. A guidare le visite delle guide d’eccezione – Ernesto Assante, Gino Castaldo, Giorgio Comaschi, Marco Marozzi, Emilio Marrese, Pierfrancesco Pacoda – giornalisti e esperti di musica e in alcuni casi amici di Lucio che racconteranno Lucio e il suo rapporto con quei luoghi.

Dalla sarà celebrato anche con un tributo a quella che era una delle emozioni maggiori dello stesso cantante: affiancare per caso a un semaforo, un’auto dalla quale usciva una sua canzone; oppure sentire le sue note uscire da una finestra aperta. Dal 2 al 4 marzo il sound designer Hubert Westkemper riprodurrà questa emozione trasformando la torre dell’orologio che affaccia su Piazza Maggiore in una sorta di Big Ben che risuonerà degli incisi più noti di Dalla mentre mezzi a quattro o a due ruote in giro per le strade coglieranno di sorpresa i passanti con le musiche dell’artista.

Fonte: ANSA.IT