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Il 22 maggio ricorre la Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1993. La data è stata scelta per ricordare l’adozione della Convenzione sulla diversità biologica, avvenuta il 22 maggio 1992. Sulle Alpi il 47% delle specie di piante rischiano di estinguersi entro la fine del secolo. La Cipra International lancia un appello per passare dalle parole ai fatti per la biodiversità.

La Giornata Mondiale della Biodiversità, inserita nella settimana dedicata ai Parchi e alle Aree protette europee, ha come obiettivo quello di aumentare la conoscenza sulle tematiche legate alla difesa e tutela della biodiversità e la consapevolezza sull’importanza della sua protezione. Il tema dell’edizione 2017 è “Biodiversità e Turismo Sostenibile”, coerentemente con la celebrazione del 2017 quale Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, proclamato dalle Nazioni Unite e coordinato dalla sua Organizzazione Mondiale del Turismo (United Nations World Tourism Organization).

Da quando alla Conferenza delle Nazioni Unite a Rio de Janeiro venne approvata la Convenzione sulla biodiversità, il concetto di «diversità biologica» o «biodiversità» ha acquisito una grande notorietà e rilevanza. Ciononostante ogni anno si continuano a registrare enormi perdite di biodiversità. Sulle Alpi il 45% delle piante rischiano di estinguersi entro il 2100. Con il progetto Spare (Strategic Planning for Alpine River Ecosystems) la Cipra International e i suoi partner di progetto sperimentano nuove soluzioni percorribili e si chiedono: “Come possiamo convincere i responsabili e i vari portatori di interesse a impegnarsi per una gestione olistica dei corsi d’acqua alpini superando i confini amministrativi e settoriali?”.

La Cipra, Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, è un’organizzazione non governativa, strutturata in rappresentanze dislocate nei sette Stati alpini. Vi aderiscono più di 100 associazioni e organizzazioni che insieme operano in favore di uno sviluppo sostenibile sulle Alpi e si impegna per la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale, per il mantenimento delle varietà regionali e per la ricerca di soluzioni ai problemi transfrontalieri dello spazio alpino. Anche il progetto «speciAlps» punta alla partecipazione: intende incrementare la ricchezza naturalistica e per far questo si propone di riconoscere gli ambienti naturali di pregio, preservarli e renderli accessibili nella vita di tutti i giorni. Elementi di pregio naturalistico, come alberi d’alto fusto, praterie naturali o fasce verdi, sono presenti o realizzabili in ogni comune, ma sono spesso dimenticati.

Fonte: turismoitalianews.it