Vertice di Ventotene, un piano straordinario sulla Cultura

Vertice di Ventotene, un piano straordinario sulla Cultura

23 Agosto 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

“L’iniziativa del Presidente Renzi di coinvolgere Hollande e Merkel sull’idea di un piano europeo straordinario per la Cultura colma un vuoto di anni nelle politiche dell’UE”. Così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, si è espresso in merito al vertice di Ventotene che si è tenuto ieri.

Il Ministro ha sottolineato come sia “del tutto evidente il ruolo che la Cultura può e deve svolgere rispetto non soltanto all’integrazione tra i paesi dell’Unione ma più direttamente rispetto alla costruzione di una comune identità europea, miglior antidoto ai populismi nazionali e ai rigurgiti antieuropeisti. Eppure sia in termini di risorse che di centralità nelle scelte strategiche, la Cultura è stata la grande assente.  Il Piano Juncker può diventare lo strumento per intervenire in molti settori, dalla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, al turismo legato all’arte, al finanziamento delle industrie culturali e creative. L’Europa divisa in singoli Stati è debole anche nei settori su cui unita è invece in assoluto l’area più forte al mondo: penso ai contenuti culturali, dal cinema, all’audiovisivo, alla musica all’arte contemporanea. Tra i tanti effetti negativi la Brexit può spingerci a creare un unico mercato di contenuti culturali alternativo e in molti settori più forte di quello di tradizione anglosassone. Ma questo passaggio richiede un forte impegno dell’Ue e dei governi nazionali. Non si può più perdere tempo: il terrorismo internazionale vuole cambiare i nostri stili di vita, contrastare il dialogo tra culture e identità diverse, spingerci verso la paura e la chiusura.  In Italia noi abbiamo dimostrato che questa scelta di investimenti in cultura si può fare e porta crescita è ricchezza, come si vede anche dai dati straordinari de turismo in questo 2016. Il bilancio del mio ministero nel 2016 è cresciuto del 37% rispetto al 2015; il miliardo de Cipe per i Beni Culturali; la nuova legge sul cinema; la scelta compiuta dal Presidente Renzi di accompagnare 1 euro per la sicurezza a 1 euro per cultura. Se l’Europa intera imboccherà questa strada, la forza di questa scelta diventerà dirompente e potrà cambiare davvero in tempi brevi il futuro di tutti”.

Fonte: MiBACT