Castel del Monte, dall’UNESCO al David di Donatello

Castel del Monte, dall’UNESCO al David di Donatello

6 Giugno 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Ammirato da tutto il mondo nel film di Matteo Garrone “Il Racconto dei Racconti”, Castel del Monte è diventato uno dei monumenti-simbolo dell’Italia da scoprire.

Il castello è stato inserito nella rete UNESCO del Patrimonio dell’Umanità nel 1996 : per celebrare il ventennale dell’ingresso nella WHL,  il Club Unesco di Andria – di concerto con il Dipartimento di Economia dell’Università di Bari,  la Banca di Andria di Credito Cooperativo, la Città di Andria e la Regione Puglia – ha  proposto il 27 maggio scorso un summit è stato occasione di riflessione collettiva sul passato e sul futuro prossimo del monumento.

Secondo i dati forniti dalla Regione Puglia, Castel del Monte di Andria nel 2015 ha visto varcare la sua soglia da oltre 250.000 visitatori – circa il 50% dei visitatori totali dei monumento pugliesi – per un fatturato di  827.000 euro. 

Nonostante che il Castello sia entrato 7 volte nella Top 30 dei monumenti più visitati d’Italia, il turismo dell’area soffre del fenomeno dei visitatori “mordi e fuggi”. Secondo il Prof. Sabino Santovito, “Permane la flebilità di una governance partecipata tra pubblico e privato e la fragilità della rete tra gli stakeholders del territorio”. Mancante risulta proprio un sistema di marketing territoriale, che indirizzi accoglienza, ricettività, trasporti, mobilità, sicurezza, internazionalizzazione, comunicazione, coinvolgimento della comunità, diversificazione dell’offerta, reputazione e le relazioni a diventare elementi sinergici di crescita.

Fra i relatori del summit il Prof. Sergio Barile dell’Università La Sapienza di Roma, che ha sottolineato quanto sia necessario un forte  processo di osmosi tra il Castello ed il territorio di Andria, per creare una forte immagine identitaria ed esclusiva agli occhi dei turisti. Secondo Barile diventa quindi indispensabile creare il brand che sia rappresentativo di tutta l’area.

Al seminario dell’Unesco di Andria sono intervenuti con la propria testimonianza anche  i rappresentanti della Diocesi, Museo Diocesano, Puglia Promozione, Sovrintendenza, Pro Loco, Puglia Login,  Consorzio di Tutela Olio Dop Terra di Bari, Gal Le Città di Castel del Monte, DivinaPuglia, Cna, Unioncamere Puglia, Strada del Vino e dell’Olio Castel del Monte Puglia Imperiale, Cesare Troia.

Indispensabile è  fare sistema, perché Castel del Monte diventi una grandiosa opportunità di sviluppo per Andria ed il suo territorio.