Si è tenuta fra il 3 e il 10 ottobre l’edizione 2020 di “Modena Patrimonio Mondiale in Festa”, iniziativa ideata e promossa dall’Ufficio UNESCO del Comune di Modena per diffondere e condividere attraverso la conoscenza e l’esperienza diretta il Valore Eccezionale Universale del sito Patrimonio Mondiale cittadino.

Il complesso monumentale che comprende la cattedrale, la torre Ghirlandina e Piazza Grande, dichiarato nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’umanità è un bene prezioso di cui tutta la comunità è ad un tempo erede e custode. Per questo, attraverso visite guidate, narrazioni e attività per bambini e famiglie dedicate ai luoghi nascosti, e per lo più inaccessibili al pubblico, nella settimana di Modena Patrimonio Mondiale in Festa è stata offerta la possibilità di scoprire opere come la splendida scala elicoidale della Ghirlandina, le Sacrestie del Duomo, e la “Macchina del tempo” ideata da Lodovico Gavioli per l’orologio di Palazzo Comunale.

L’iniziativa ha dovuto tenere conto delle restrizioni dovute all’emergenza COVID-19, limitando il numero di accessi – arrivati a circa 290 presenze – ma allo stesso tempo programmando numerosi appuntamenti che hanno animato l’intero complesso monumentale. Una rara e quest’anno ancor più preziosa occasione per approfondire l’unicità del nostro patrimonio, documentata anche attraverso tre brevi video-documentari realizzati per l’occasione, presentati in esclusiva durante i giorni della festa nella Sala del Fuoco di Palazzo Comunale e ai Musei del Duomo e disponibili su unesco.modena.it e visitmodena.it.

La partecipazione e alle iniziative ha previsto una offerta popolare di 3 euro, che ha consentito ai cittadini di contribuire al ritorno nella sede originaria di Palazzo Comunale, della campana fusa nel 1310 da Guido da Modena, attualmente nella sede del Quartiere 1. Il progetto rientra nella campagna “Io sono Patrimonio dell’Umanità”, che mira ad accrescere ancora di più nei cittadini il senso di appartenenza nei confronti del Sito Patrimonio Mondiale e a stimolare un sentimento di identità, tutela e valorizzazione verso ciò che rappresenta un motivo di orgoglio per la storia della città.

 

 

Fonte: Ufficio UNESCO Comune di Modena