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Filiere alimentari e buone pratiche nei siti del Patrimonio Mondiale per la sostenibilità

Qual è la relazione fra cibo, cultura e sviluppo economico? Come si compenetrano i diversi valori di territori, cibo e comunità per ri-generare l’equilibrio fra questi elementi o, eventualmente, generarne uno nuovo, concependo il patrimonio culturale e naturale come elemento fondante dello sviluppo sostenibile?

Indaga su questo tema la Fondazione Santagata, che ha avviato una collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.  

Il progetto intende partire dalla valorizzazione e attualizzazione dei contenuti indagati per la mostra “Behind Food Sustainability – Oltre la sostenibilità alimentare”, che ha permesso di analizzare il ruolo dei territori e delle comunità con designazione UNESCO nella diffusione di buone pratiche di sostenibilità legate alla filiera alimentare.

Si prevede di sviluppare attraverso un’attività di field project sviluppata dagli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche, una mappatura e narrazione dei luoghi e delle comunità UNESCO in relazione al tema del cibo e all’impatto sui Sustainable Development Goals definiti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con la progettazione di un atlante della sostenibilità delle filiere alimentari nei siti e territori UNESCO.

Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo, nata e promossa nel 2004 dall’associazione internazionale Slow Food.

Dall’esperienza “Behind Food Sustainability”, realizzata nel 2015 per l’EXPO di Milano, è nata l’ “International Academy on UNESCO Designations and Sustainable Development”, scuola rivolta ai responsabili di siti e territori UNESCO per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e di cui il cibo, in prospettiva culturale, rappresenta uno dei sub-topic fondamentali.

Data questa cornice, il field project parte dall’individuazione di un campione di siti e territori UNESCO significativi da indagare sotto il profilo dell’impatto della produzione e consumo di cibo sui Sustainable Development Goals.

Il lavoro precede la realizzazione di un atlante della sostenibilità delle filiere alimentari dei territori UNESCO, da aggiornarsi periodicamente, unitamente allo studio di metodi efficaci per comunicare il tema e la sua importanza al pubblico attraverso i principali canali istituzionali italiani e internazionali.

L’atlante è pensato per essere condiviso con responsabili e operatori di territori con designazioni UNESCO, al fine di disseminare buone pratiche di sviluppo sostenibile attraverso i canali di cooperazione del sistema UNESCO, che conta alcune migliaia di designazioni in tutto il mondo.

Gli esiti della prima survey e il progetto dell’atlante saranno presentati e discussi nel corso della V edizione di UNESCO International Academy a ottobre 2019.

Fonte: Fondazione Santagata

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