Fondazione Dolomiti UNESCO, il futuro è preservare il carattere unico dei luoghi e della cultura che li abita

Fondazione Dolomiti UNESCO, il futuro è preservare il carattere unico dei luoghi e della cultura che li abita

23 Dicembre 2019 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Si è riunito a Cortina in CdA della Fondazione Dolomiti UNESCO, che ha riconfermato alla direzione dell’ente Marcella Morandini. Per il 2020 l’augurio di Mario Tonina, presidente della Fondazione Dolomiti UNESCO, assume i contorni di un programma preciso: lavorare insieme non implica trovarsi sempre d’accordo, ma avere un obiettivo comune da raggiungere. E l’obiettivo è chiaro: fare in modo che le Dolomiti continuino a rimanere un ambiente unico al mondo, sia per chi viene a visitarle che per chi le abita.

“Il 2019 è stato un anno ricco di iniziative e di attività, che hanno permesso di creare nuove relazioni e di consolidare quelle esistenti, ragionando su un bilancio del lavoro svolto in questi dieci anni, ma soprattutto ponendo lo sguardo verso il futuro al fine di rafforzare ancora di più le politiche di gestione e potenziare gli strumenti di cui disponiamo per occuparci di questo meraviglioso territorio”. Uno strumento fondamentale è la stessa Fondazione Dolomiti UNESCO: “Tutti sanno, ormai, quello che è chiamata a fare. È uno strumento di confronto tra i territori interessati dal riconoscimento, ma la responsabilità degli interventi è, e rimarrà sempre necessariamente, in capo agli enti competenti, a cominciare dalle Province autonome e dalle Regioni”. L’impegno per i prossimi anni, a iniziare da un 2020 che già si preannuncia carico di sfide importanti, sarà dunque prima di tutto quello di rafforzare le politiche di gestione e rinnovare gli impegni assunti: la Fondazione non ha compiti di governo del territorio, ma dovrà essere sempre più riconosciuta come il perno della concertazione, forte di una pluriennale esperienza in questa direzione.

Ecco quindi che l’augurio di Mario Tonina assume i contorni di un programma preciso con obiettivo è chiaro: fare in modo che le Dolomiti continuino a rimanere un ambiente unico al mondo, tanto per chi viene a visitarle quanto per chi le abita. “Dobbiamo andare avanti con convinzione e tenacia, certi che il confronto non serve solo a prendere le decisioni migliori, ma assume un valore in sé: quello di creare maggiore consapevolezza in quanti vi prendono parte”.