I luoghi della cultura per lo Science in the City Festival

I luoghi della cultura per lo Science in the City Festival

1 Settembre 2020 Off Di Redazione

Sono diversi gli Istituti del MiBACT del Friuli Venezia Giulia che hanno risposto con entusiasmo all‘invito degli organizzatori di ESOF 2020 – Science in the City Festival di partecipare alla grande festa della scienza e della divulgazione scientifica che in questi giorni sta animando il capoluogo giuliano.

Hanno aderito la Biblioteca statale Stelio Crise, il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare, la Direzione regionale musei, il Segretariato regionale e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.

Mostre, conferenze, incontri, visite guidate, concerti, aperture straordinarie dei luoghi della cultura: questo è il contributo che gli uffici periferici del Ministero per i beni culturali hanno voluto dare al programma del Festival. Nonostante l‘emergenza COVID-19 tutte le iniziative sono state riconfermate, adattandole alle nuove misure di sicurezza in vigore.

La partecipazione corale del MiBACT FVG assume un particolare significato. Testimonia l‘attenzione con cui il mondo dell‘arte e della cultura guarda alla scienza e viceversa, in un dialogo serrato e sempre fecondo che è alla base dello sviluppo della nostra civiltà.

La Biblioteca statale Stelio Crise ospita il progetto Fisica&Arte contro la CO2 che coinvolge il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Udine e altri partner. È una riflessione sull’importanza del contatto fra scienza, società e arte e sul tema delle energie rinnovabili, in particolare quella solare termica e l’uso della biomassa di scarto. Il programma, avviato già a luglio, prevede altri tre appuntamenti scientifico-divulgativi e quattro mostre d’arte che, tra multimedialità e fotografia, trattano il tema della luce e del potere del Sole, della sua interazione con la materia e della sostenibilità. Il fulcro del progetto è sicuramente lo Specchio Lineare, un concentratore solare innovativo che è esposto nel giardino della Biblioteca sotto forma di installazione artistica. Maggiori informazioni sulle mostre e gli incontri sono su

https://linearmirror-scienceinthecity.uniud.it/ e sul sito istituzionale della Biblioteca

Il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare ha inserito nel programma le due mostre attualmente in corso nel comprensorio museale: Marcello Dudovich (1878-1962). Fotografia fra arte e passione e La scienza della visione. Fotografia e strumenti ottici all‘epoca di Massimiliano d‘Asburgo. La prima mostra, che si trova alle scuderie del Castello di Miramare, è dedicata al famoso cartellonista, pittore e artista triestino Marcello Dudovich. Le sue opere, più di trecento tra manifesti, cartelloni pubblicitari, foto e bozzetti, sono esposte seguendo un criterio inedito, che indaga il rapporto fra fotografia e arte nella produzione del celebre artista.

Il Focus on che è allestito all’interno del Castello di Miramare, invece, contribuisce a celebrare il 2020, anno in cui Trieste è capitale europea della Scienza mettendo in mostra il megaletoscopio di Massimiliano d’Asburgo, un grande apparecchio ligneo, recentemente restaurato, che rappresenta una delle più eloquenti testimonianze delle curiosità in voga al suo tempo e dei primordi del collezionismo fotografico. Il megaletoscopio è, infatti, un monumentale visore progettato per osservare stampe fotografiche con diversi effetti di luce. Fu messo a punto dall’ottico Carlo Ponti come versione avanzata dell’aletoscopio, da lui stesso inventato nel 1860.

Ulteriori informazioni sulle mostre e sulle modalità di ingresso si trovano sul sito istituzionale del Museo www.miramare.beniculturali.it

Il Segretariato regionale, la Direzione regionale musei e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio condividono l‘apertura straordinaria serale di Palazzo Economo, sede degli uffici, fissata per giovedì 3 settembre. Dalle ore 18.15 alle 21.00, sarà possibile seguire le visite guidate Alla scoperta di una dimora ottocentesca. Palazzo Economo condotte dai funzionari ministeriali.

L’edificio, costruito fra il 1885 e il 1887 in stile eclettico neogreco, è stato per anni residenza della famiglia Economo, mercanti e imprenditori di origine greca che si trasferirono a Trieste nella seconda metà dell’Ottocento. Presenta i caratteri tipici dell’architettura mercantile coeva, con i magazzini al piano terra, gli uffici all’ammezzato e gli appartamenti familiari al primo piano.

I visitatori potranno ammirare gli spazi monumentali dell’atrio e dello scalone d‘onore, il Salone Piemontese con la ricca boiserie settecentesca e gli specchi antichi, e il ciclo del Progresso, otto tele dipinte dai più importanti pittori triestini per un caffè cittadino di fine Ottocento.

L’ingresso è gratuito, con posti limitati e prenotazione obbligatoria (inviare mail a:sr-fvg.web@beniculturali.it  e attendere la risposta di conferma).

Maggiori informazioni riguardanti le modalità di partecipazione e le norme da rispettare su: https://www.fvg.beniculturali.it/it/257/esof-2020