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L’Italia rinnova il suo impegno per la conservazione del sito di Petra, patrimonio mondiale dal 1985

Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha concluso giovedì 11 aprile la sua visita ufficiale in Giordania a Petra, patrimonio mondiale dell’UNESCO. La visita arriva pochi giorni dopo che l’Italia ha riaffermato il suo impegno per la conservazione del sito storico con ulteriori 1 milione di euro per una nuova iniziativa dell’UNESCO incentrata sulla preservazione del sito.

La signora Costanza Farina, direttrice dell’ufficio Amman dell’UNESCO, ha dato il benvenuto al Presidente a Petra e ha espresso il suo sincero apprezzamento per il continuo sostegno dell’Italia e per l’impegno duraturo con l’UNESCO. “Questa visita costituisce un passo importante nella solida partnership tra l’Italia e l’UNESCO e rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno dell’Italia verso l’UNESCO per la salvaguardia del patrimonio mondiale”.

Il finanziamento aggiuntivo sosterrà la conservazione del patrimonio architettonico nabateo di Petra attraverso lo studio del sistema di gestione delle acque delle tombe reali e la conservazione della tomba del palazzo. Il progetto, che inizierà quest’anno, mira a garantire la conservazione di una delle facciate di pietra più importanti all’interno del sito, la tomba del palazzo reale. Questa iniziativa di conservazione è stata intrapresa come risposta a una forte necessità di sviluppare competenze tecniche locali sulla conservazione del patrimonio e di sensibilizzare la comunità locale sulla necessità di preservare ulteriormente il proprio patrimonio e mantenerlo per le generazioni future.

Il governo italiano è stato un partner chiave dell’UNESCO a Petra dal 2011, sostenendo le autorità nazionali e locali per affrontare una serie di iniziative consecutive con l’obiettivo di ridurre il rischio di frana e garantire la sicurezza dei turisti e dei monumenti nel Siq, il mitico corridoio di pietra che porta alla città antica. L’attuazione del programma “Siq Stability” è stata completata nel 2018 e interamente finanziata dal governo italiano. Questi sforzi di successo sono stati integrati da un ulteriore sostegno italiano, attraverso il progetto in corso “Youth for Heritage Conservation and Risk Prevention in Petra” (2018-2020), che mira a fornire formazione professionale e opportunità di lavoro ai giovani, contribuendo all’attuazione di priorità interventi nel “Siq”.

Il Presidente italiano è stato accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi, dall’Ambasciatore d’Italia in Giordania, Fabio Cassese assieme ad una delegazione ufficiale. Il tour del Presidente prevedeva una sosta al Petra Visitor Center, che presenta una mostra fotografica che ripercorre gli interventi finanziati dall’Italia a Petra dal 2011, intrapresa dall’UNESCO in collaborazione con il Dipartimento delle Antichità e l’Autorità Regione Sviluppo e Turismo di Petra nel ‘Siq di Petra.

Petra è stata iscritta nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1985. La conservazione di questo sito è una componente chiave del supporto tecnico fornito dall’UNESCO alle autorità nazionali incaricate della conservazione e della gestione del patrimonio straordinario della Giordania.

(fonte: unesco.org)

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