Un progetto per la conservazione dei giardini storici delle Ville medicee

Un progetto per la conservazione dei giardini storici delle Ville medicee

11 Gennaio 2021 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

È online il nuovo sito del progetto EFFORT (Efficientamento della Salvaguardia e Valorizzazione dei Giardini Storici), che elabora nuove proposte per la protezione e la conservazione del patrimonio naturale e architettonico dei giardini storici delle Ville medicee di Castello e la Petraia, con il primo video di presentazione dedicato al Giardino della Villa medicea di Castello.

I giardini delle ville medicee di Castello e Petraia costituiscono un esempio applicativo per il progetto in quanto rispecchiano la necessità del conservatore di formulare nuove proposte per la protezione e la conservazione di entrambe le componenti che identificano il giardino storico. L’attuale stato di conservazione di molti alberi del giardino non è ottimale, a causa della loro età e dell’effetto del cambiamento climatico. Di conseguenza, le condizioni fisiologiche e la stabilità di molti alberi possono costituire un fattore di rischio ai manufatti lapidei presenti o, addirittura, ai visitatori. Pertanto, l’obiettivo finale del progetto è la salvaguardia diretta delle strutture ambientali e indiretta di quelle artistiche esistenti, utilizzando approcci innovativi per il monitoraggio di entrambe le componenti, insieme a tecniche per preservare/monitorare il loro design originale, la biodiversità e le componenti culturali e storiche.

EFFORT propone soluzioni per il monitoraggio, la salvaguardia e il mantenimento della vegetazione avente rilevanza storico-paesaggistica dei giardini storici in modo da rispondere alle esigenze attuali e alle sfide future in relazione anche ai cambiamenti climatici. L’approccio interdisciplinare è la chiave del progetto per affrontare le problematiche di conservazione della vegetazione e degli arredi lapidei in ottica di gestione del loro equilibrio all’interno del giardino.

EFFORT è un Progetto finanziato da Regione Toscana (POR FESR 2014-2020).

 

Fonte: Direzione regionale musei della Toscana