Città Capitale della Cultura: una sfida di crescita e responsabilità

Città Capitale della Cultura: una sfida di crescita e responsabilità

4 Agosto 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Sono 21 le candidate a “Città Capitale della Cultura” per il 2018:  Alghero, Aliano, Altamura, Aquileia, Caserta, Comacchio, Cosenza, Ercolano, Iglesias, Montebelluna, La Spezia, Ostuni, Palermo, Piazza Armerina, Recanati, Settimo Torinese, Spoleto, Trento, Unione dei Comuni Elimo Ericini, Vittorio Veneto,  alle quali si aggiunge la Candidatura congiunta di Viterbo – Orvieto – Chiusi.

A darne notizia ieri il MiBACT, che ha trasmesso al presidente della Conferenza Unificata l’elenco delle città candidate per avviare la procedura di valutazione che si concluderà entro il 31 gennaio 2017.  Come nelle precedenti edizioni, la Capitale Italiana della Cultura 2018 riceverà dal Governo un contributo pari ad un milione di euro per la realizzazione del progetto.

La giuria, chiamata ad esaminare i 21 progetti, sarà composta da sette esperti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica. Entro la metà di novembre verrà definita una short list delle 10 città finaliste, tra queste sarà selezionata la vincitrice entro il 31 gennaio 2017.

“Le esperienze finora realizzate, da quella in corso a Mantova fino alla prossima di Pistoia, dimostrano come il titolo di Capitale Italiana della Cultura sia in grado di mettere in moto un meccanismo di progettazione virtuosa e di promozione delle città, coinvolgendo tutte le realtà economiche e sociali dei territori e rafforzando il concetto di Italia museo diffuso” ha commentato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

L’iniziativa “Capitale Italiana della Cultura” è volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la autonoma capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della cultura, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione senza conflitti, la creatività, l’innovazione, la crescita e infine lo sviluppo economico e il benessere individuale e collettivo.

Il conferimento del titolo “Capitale Italiana della Cultura”, in linea con l’Azione UE “Capitale Europea della Cultura 2007-2019”, si propone di migliorare l’offerta culturale, rafforzare la  coesione e  l’inclusione sociale, implementare le strategie di  sviluppo della partecipazione pubblica; incrementare l’attrattività turistica e l’utilizzo delle nuove tecnologie;  promuovere l’innovazione e l’imprenditorialità nei settori culturali e creativi nonché il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale.