Sarà un “Nodo di Ercole”, eroe che dà il nome alla città, il segno che porterà il Parco Archeologico di Ercolano verso il futuro, tenendolo connesso alla storia dei luoghi e alla comunità.

Il Nodo di Ercole era il nodo  con il quale l’eroe mitico si allacciava al collo la pelle del leone di Nemea, e, in epoca romana, veniva ritualmente sciolto in maniera simbolica dagli uomini nella prima notte di nozze ma è anche un segno di una cultura marinara legata alla pesca. Il nodo, quindi,  così  come ha spiegato il direttore del Parco Francesco Sirano nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi stamane –  rappresenta un legame con la storia ma anche il racconto mai interrotto della vita della città antica fra i giardini e il mare.

“E’ quindi un segno di identificazione anche per la comunità” ha aggiunto Sirano, ricordando anche che è simbolo delle connessioni che tutto lo staff del Parco e la comunità vogliono costruire.  

E del nodo che lega i periodi della storia antica, moderna e contemporanea di Ercolano, degli scavi archeologici nel dialogo con il territorio attraverso le epoche e il tempo di questo sito Patrimonio Mondiale ha parlato anche Jane Thompson, manager di Herculaneum Conservation Project che da quasi 20 anni vede il Parco oggetto delle sinergie fra pubblico e provato, nella fattispecie la Fondazione Packard. 

Con la presentazione, il Parco Archeologico di Ercolano ha voluto lanciare un messaggio di resilienza e trasforma il delicato momento dell’emergenza sanitaria in occasione di progettualità e di lavoro condiviso verso il rilancio. Parte quindi  una nuova fase della vita del Parco, completamente basata sulla connessione e sulla partecipazione, i cui punti chiave sono:

1.la nuova programmazione pluriennale e le strategie di conservazione, tutela, valorizzazione;

2.la nuova offerta al pubblico, giocata in un bilanciamento ed integrazione tra reale e virtuale e completamente orientata a potenziare la partecipazione, il coinvolgimento, l’interazione;

3.una nuova identità visiva, per sottolineare anche simbolicamente il processo di conoscenza condotto.Il Parco Archeologico di Ercolano, autonomo dal 2016, ha il compito di diffondere i valori culturali che lo rendono unico e la mission UNESCO.