Valorizzazione: il Pantheon fra bellezza e bigliettazione

Valorizzazione: il Pantheon fra bellezza e bigliettazione

12 Dicembre 2017 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Il Direttore Generale Musei del Mibact, Antonio Lampis e il Camerlengo, Mons. Angelo Frigerio hanno firmato ieri mattina, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschni, e del Vicario per la diocesi di Roma, Mons. Angelo De Donatis, le modifiche alla vigente Convenzione che disciplina l’accesso dei turisti al complesso del Pantheon.

Oggetto delle modifiche la valorizzazione e la tutela della Basilica di Santa Maria ad Martyres e del Pantheon e l’introduzione, a partire dal 2 maggio 2018, di un biglietto d’ingresso di 2€. Il biglietto servirà al ministero per far fronte a una migliore valorizzazione e tutela del monumento, alle spese di manutenzione e a garantire una maggiore sicurezza durante le visite.

Vista l’assoluta unicità e specificità del Complesso monumentale per la contestuale fruizione di fedeli, visitatori e studiosi, e restando fermo l’orientamento della Diocesi di Roma di non porre vincoli economici al libero accesso ai luoghi di culto, continuerà a essere libero l’accesso per l’esercizio del culto e delle attività religiose. Sarà cura del Mibact fornire adeguata informativa ai visitatori circa la sospensione delle visite turistiche durante le attività di religione e di culto liberamente programmate dall’Autorità ecclesiastica.

Consacrato al culto di tutti gli dei, il Pantheon fu costruito dall’imperatore Adriano tra il 118 e il 125 d.C., trasformando un tempio più antico – realizzato dal generale Agrippa in onore di Augusto tra il 27 e il 25 a.C. – ma mantenendone l’iscrizione dedicatoria originaria.
La tradizionale facciata a colonne sormontata da un frontone nasconde un ampio corpo cilindrico coperto da una straordinaria cupola, la più grande mai realizzata in muratura: l’eccezionale diametro di più di 43 metri corrisponde esattamente all’altezza da terra della sommità, riproponendo idealmente una sfera perfetta, con evidente richiamo simbolico alla sfera celeste. Realizzata in calcestruzzo alleggerito, la volta era illuminata al suo interno dal foro a cielo aperto – l’oculus – di quasi 9 metri di diametro, dal quale, secondo la leggenda, uscirono gli antichi dei-demoni pagani quando il tempio fu consacrato a tutti i martiri come chiesa cristiana nel 609, con il nome di Santa Maria ad Martyres.
Divenuto nel 1870 sacrario dei re d’Italia, il Pantheon accoglie le spoglie di Vittorio Emanuele II, Umberto I e Margherita di Savoia e vi è sepolto anche il sommo artista rinascimentale Raffaello.

Dal 2010 al 2016 i visitatori del Pantheon sono cresciuti di oltre due milioni di visitatori, passando da 4.721.200 a 7.994.505 e – secondo i dati del ministero – tra gennaio e ottobre 2017 il numero dei visitatori del Pantheon è cresciuto ad un tasso paria all’1% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Fonte: MiBACT