Dal Sistema Museale “Terra di Lavoro” un esempio di buona prassi per la disseminazione culturale

Dal Sistema Museale “Terra di Lavoro” un esempio di buona prassi per la disseminazione culturale

14 Ottobre 2020 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Anche quest’anno il Sistema Museale “Terra di Lavoro” potrà realizzare un progetto istituzionale grazie al finanziamento della Regione Campania. Lo ha annunciato l’assessora alla Cultura, Lucia Monaco: “La notifica della approvazione è un motivo di orgoglio. Infatti, per il quarto anno consecutivo, la Regione Campania ci dà fiducia riconoscendo la necessità di rafforzare l’esperienza pionieristica del Sistema Museale che, a tutt’oggi, è l’unico formalmente riconosciuto dalla Regione stessa”.

Il progetto di quest’anno godrà di un finanziamento di 10.000 euro, il massimo ottenibile dal bando regionale e coinvolgerà i 6 musei del Sistema (Museo d’Arte Contemporanea e Belvedere di Caserta, Parco della Memoria Storia di San Pietro Infine, Museo Civico Maddaloni, Museo Civico “Raffaele Marrocco” Piedimonte Matese, Museo “Michelangelo” Caserta) e tre musei “gemellati” (Museo della Civiltà Contadina di San Nicola La Strada, Planetario di Caserta, Museo Scientifico Nevio di Santa Maria Capua Vetere).

“Un risultato ottenuto grazie all’impegno, alla competenza e all’azione sinergica dei responsabili dei singoli siti museali del sistema. Il titolo del progetto di quest’anno – ha proseguito l’assessora Monaco – è “Incontro al nostro pubblico: aprirsi al globale, radicarsi nel locale”, con l’obiettivo di proseguire nell’azione di comunicazione e promozione congiunta dei nostri musei locali, specialmente sul digitale (ma non solo) e spalancare finestre verso il potenziale turistico dei visitatori stranieri. A ciò punta la traduzione professionale di alcuni testi del nostro sito web in due lingue comunitarie. L’azione più innovativa sarà condivisa con le scuole che vorranno aderire al progetto didattico bandito. Nasceranno narrazioni oggettive (quindi più tradizionali) e soggettive, evocative (più sperimentali) dei musei. Protagonisti dell’azione creativa saranno gli studenti e la comunità locale, invitati a raccontare “storie” che confluiranno in una banca dati di pubblico accesso”.

 

Fonte: Ufficio Stampa Città di Caserta