Cultura, risorse finanziarie per la progettualità strategica

Cultura, risorse finanziarie per la progettualità strategica

12 Luglio 2016 Off Di Direzione Rivista Siti Unesco

Claudio Bocci, Direttore di Federculture – Consigliere Delegato Comitato Ravello Lab-Colloqui Internazionali – 

Con la pubblicazione dell’Avviso Pubblico sul sito del MiBACT l’8 giugno scorso si rende finalmente operativo il Decreto Ministeriale del novembre 2014 che introduceva l’innovativa Azione ‘Progettazione per la cultura’ dotata di 5,6 milioni di euro e finalizzata a favorire l’innalzamento della qualità progettuale sui territori. Ispirata all’obiettivo di migliorare le condizioni di offerta e di fruizione del patrimonio culturale, in raccordo con l’attuazione della programmazione 2014-2020.

L’Avviso invita i territori del Mezzogiorno a predisporre progetti integrati di conservazione, valorizzazione e gestione, anche a fini turistici. L’Azione, attivata in collaborazione con l’ANCI, richiede che le proposte siano presentate da singoli Comuni o raggruppamenti di Comuni delle regioni meridionali (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) e devono riguardare territori con popolazione di almeno 150.000 abitanti. Il provvedimento, -da tempo fortemente sostenuto da Federculture (vedi ‘Progettualità, un fondo per sostenerla’ Il Sole 24 Ore Domenica 11 marzo 2012) e più volte rilanciata nelle ‘Raccomandazioni’ di diverse edizioni di Ravello Lab, costituisce una rilevante innovazione che impegna i territori a superare l’approccio puntuale invitandoli a sforzarsi di condividere una strategia d’area vasta e un reale progetto di sviluppo a base culturale, saldamente agganciato ad un modello gestionale sostenibile. Obiettivo fondamentale dell’iniziativa è quello di elevare la qualità della progettazione delle amministrazioni pubbliche locali in campo culturale, con particolare riferimento ad ambiti territoriali vasti, capace di favorire processi di integrazione tra risorse territoriali, policy pubblica, partenariato pubblico-pubblico e pubblico-privato, al fine di valorizzare, in chiave economica e sociale, le risorse identitarie dei territori. In particolare, l’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo di proposte progettuali presentate dai Comuni finanziando attività di elaborazione della progettualità al fine di pervenire alla predisposizione di progetti integrati di scala territoriale/locale. Il risultato atteso è quello della definizione partecipata di strategie a beneficio dei territori che, facendo perno sulle dotazioni di patrimonio culturale ed in generale sulle risorse che caratterizzano ambiti territoriali vasti, siano in grado di individuare specifiche linee progettuali coerenti con le programmazioni del fondi nazionali e comunitari, nella prospettiva di migliorare la fruizione del patrimonio culturale anche a fini turistici.

La misura, introdotta dal MiBACT con risorse della Politica di Azione e Coesione, mira a superare le principali criticità che fino ad ora hanno impedito di valorizzare efficacemente le cospicue risorse culturali del nostro Mezzogiorno, quali:

  • la difficoltà degli attori pubblici ad elaborare strategie e progettazioni di area vasta, anche quando i territori sono caratterizzati da omogeneità dei valori identitari e reciprocità di relazioni socio economiche;
  • la debolezza delle governance istituzionali indispensabili per garantire visione condivisa, unitarietà strategica, gestione integrata degli interventi previsti;
  • la propensione a privilegiare gli interventi puntuali e frammentati rispetto a quelli sistemici ed integrati;
  • la debole relazione tra attività di tutela e conservazione del patrimonio culturale con i processi di valorizzazione e gestione, in grado garantire lo sviluppo dei territori
  • la scarsa coerenza strategica tra gli interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale e le politiche generali per lo sviluppo locale;
  • la scarsa integrazione tra patrimonio culturale e risorse identitarie dei territori con le attività produttive e i servizi di mobilità e accoglienza;
  • la scarsa collaborazione tra i diversi livelli istituzionali (nazionali, regionali e locali) nella definizione delle strategie e degli interventi di valorizzazione del patrimonio culturale;
  • l’assenza di realistici piani di gestione in grado di assicurare nel tempo la sostenibilità economica degli interventi e con essa la massima ricaduta economica, sociale e occupazionale;
  • la difficoltà ad attivare partenariati pubblico-privato in grado di sostanziare le filiere della valorizzazione e creare le premesse di nuova impresa e nuova occupazione;
  •  l’insufficiente coinvolgimento della cittadinanza in tutte le fasi di definizione delle strategie, degli interventi e del monitoraggio dei risultati.

La scadenza del bando è prevista il 5 settembre e l’importo massimo finanziabile ammonta ad un massimo di 300.000 euro per ciascun progetto ammesso. Ci auguriamo ora che l’occasione non vada persa e i territori sappiano raccogliere la sfida richiesta che mira ad una maggiore qualità progettuale, soprattutto al fine di affermare e consolidare una cultura di pianificazione strategica e di progettazione integrata e partecipata che, sola, può favorire un reale sviluppo dei territori attraverso la valorizzazione delle risorse culturali. D’altra parte, si tratta dello stesso approccio richiesto dai Piani di Gestione Unesco che prevedono un progetto integrato di tutela e valorizzazione delle risorse culturali. Su questa metodologia è in programma uno specifico incontro in collaborazione con il MiBACT che si terrà a Ravello Lab nei giorni 20-22 ottobre p.v. Consolidare ed estendere una nuova cultura di valorizzazione delle risorse identitarie che poggi su piani territoriali e si ponga correttamente il tema della loro gestione sostenibile potrebbe innescare un percorso di innovazione economico e sociale con forti ricadute anche sul piano turistico.